Enel considera la salute, la sicurezza e l’integrità psicofisica delle persone il bene più prezioso da tutelare in ogni momento della vita, al lavoro come a casa e nel tempo libero, e si impegna a sviluppare e promuovere una solida cultura della sicurezza ovunque nel mondo al fine di garantire un ambiente di lavoro sano. Qualità e sicurezza sono un binomio imprescindibile. Ciascuno è responsabile della propria salute e sicurezza così come di quella delle persone con cui interagisce e, come previsto nella “Stop Work Policy” di Enel, è tenuto a segnalare e fermare tempestivamente qualsiasi situazione a rischio o comportamento non sicuro. L’impegno costante di ognuno, l’integrazione della sicurezza nei processi e nella formazione, la segnalazione e l’analisi dei mancati infortuni, il rigore nella selezione e nella gestione delle ditte appaltatrici, i controlli sulla qualità, la condivisione delle esperienze nel Gruppo e il confronto con i top player internazionali sono gli elementi fondanti della cultura della sicurezza in Enel.

Indici sulla safety

N.
201720162017-2016
Indice di frequenza infortuni Enel (1) 1,2 1,25 -0,05 -4,00%
Indice di gravità infortuni Enel (2) 0,058 0,05 0,008 16,00%
Infortuni gravi e mortali Enel
Infortuni gravi (3) 4 5 -1 -20,00%
Infortuni mortali 2 - 2 -
Totale 6 5 1 20,00%
Infortuni gravi e mortali imprese appaltatrici
Infortuni gravi (3) 9 7 2 28,60%
Infortuni mortali 11 5 6 -
Totale 20 12 8 66,70%

(1) Tale indice è calcolato come rapporto tra il numero totale degli infortuni e le ore lavorate espresse in milioni, mentre il Lost Time Injury Frequency Rate (LTIFR) viene calcolato rapportando lo stesso numero di infortuni alle ore lavorate/200.000.
(2) Tale indice è calcolato come rapporto tra il numero di giorni di assenza per infortuni e le ore lavorate espresse in migliaia, mentre il Lost Day Rate (LDR) viene calcolato rapportando lo stesso numero di giorni di assenza per infortuni alle ore lavorate/200.000.
(3) Infortunio con prima prognosi, riportata sul primo certificato medico emesso, superiore a 30 giorni o con prognosi riservata, fino allo scioglimento della riserva o con prognosi non nota che, a una prima valutazione da parte della Divisione/Società interessata, venga ipotizzata superiore a 30 giorni. Allo scioglimento della riserva o alla definizione della prognosi, gli infortuni saranno considerati gravi solo se la prima prognosi risulterà superiore a 30 giorni. Qualora la riserva non venga sciolta, ovvero la prognosi resti non nota entro 30 giorni dall’evento, l’infortunio dovrà ritenersi grave.

Andamento infortunistico

Nel 2017 i tassi di infortuni (LTIFR) e di assenza dal lavoro per infortuni (LDR) dei dipendenti del Gruppo Enel si sono attestati rispettivamente a 0,24 e a 11,65. In particolare, però, a fronte di una diminuzione del numero di infortuni e conseguentemente anche del LTIFR, si registra un leggero aumento dei giorni persi e conseguentemente un aumento del LDR.

Per quanto riguarda i dipendenti delle imprese appaltatrici, l’LTIFR si è attestato a 0,19 (in riduzione di circa il 6% rispetto al 2016) e l’LDR a 9,86 (in aumento del 16% rispetto al 2016).

Nel 2017 si sono verificati 2 infortuni mortali che hanno coinvolto dipendenti del Gruppo Enel, e 11 infortuni mortali che hanno coinvolto ditte appaltatrici del Gruppo Enel. La Policy 106 “Classification, communication, analysis and reporting of incidents” definisce ruoli e modalità affinché sia garantita la tempestiva comunicazione degli eventi incidentali e assicurato il processo di analisi delle cause radice, la definizione dei piani di miglioramento e il loro monitoraggio.

La Policy approfondisce anche le modalità di comunicazione e di analisi degli eventi, tipo near miss, che avrebbero avuto la potenzialità di causare danni severi. In accordo alla suddetta Policy, tutti gli infortuni gravi e mortali occorsi a personale Enel e a personale delle imprese appaltatrici, e gli eventi non gravi considerati significativi, sono stati investigati da un gruppo di esperti. Le azioni di miglioramento scaturite dalle analisi vengono monitorate costantemente e seguite fino al loro completamento e nel caso di inadempimenti da parte delle imprese appaltatrici sono adottati opportuni provvedimenti (risoluzione del contratto, sospensione qualifica ecc.).

Sicurezza nei processi di appalto

La sicurezza è integrata nei processi di appalto e le performance delle imprese sono monitorate sia in fase preventiva tramite il Sistema di Qualificazione, sia in fase di esecuzione del contratto attraverso numerosi processi di controllo.

All’interno del processo del sistema di qualificazione e selezione dei fornitori sono previste regole specifiche e stringenti di selezione delle imprese, sulla base delle performance di salute e sicurezza (H&S) e, per le attività ad alto rischio, è previsto anche un audit di pre-qualificazione.

Per ciò che concerne il monitoraggio delle attività durante l’esecuzione del contratto, il sistema di Vendor Rating è un processo consolidato. Le performance H&S sono misurate attraverso un indice specifico e, dal 2015, l’applicazione del modello globale sull’indice di Vendor Rating permette di considerare nella valutazione delle imprese anche l’impatto di eventuali infortuni occorsi al loro personale. Tutte le imprese che lavorano con il Gruppo Enel devono condividerne gli standard in termini di salute e sicurezza. Nelle Condizioni Generali di Contratto (CGC), valide per tutto il Gruppo Enel, sono incluse clausole dedicate alla salute e sicurezza, che prevedono sanzioni in caso di violazioni delle norme di sicurezza, che possono comportare anche la risoluzione del contratto e la sospensione della qualifica.

Per questo motivo le ditte appaltatrici sono coinvolte in molte iniziative volte a promuovere la cultura della sicurezza.

Sicurezza infrastrutturale e innovazione tecnologica

L’innovazione tecnologica è in grado di migliorare tutti i processi in ambito H&S a partire dalla formazione del personale, passando per l’attuazione di misure di prevenzione e protezione, fino all’esecuzione e analisi dei controlli correttivi.

Nel 2017 sono stati introdotti nuovi progetti di innovazione sulla sicurezza e ne sono stati proseguiti alcuni già avviati nel 2016.

Intrinsic Safety: un progetto iniziato nel 2016, incentrato sulla progettazione, l’analisi e l’eventuale modifica di macchinari sia nuovi sia esistenti finalizzato a ridurre l’esposizione delle persone a situazioni, luoghi di lavoro o attività rischiose.

Safety Jacket: il progetto prevede la realizzazione di un giubbino da lavoro con airbag integrato, che affianca le misure già esistenti di protezione dalle cadute con una tecnologia nuova e mai applicata in ambito industriale.

Utilizzo di droni: l’azienda ha adottato l’utilizzo di droni per le ispezioni nelle ciminiere, nelle caldaie e nei canali, al fine di prevenire i rischi connessi all’accesso diretto dei lavoratori in tali luoghi.

Virtual Reality: è proseguito lo sviluppo del simulatore per la realtà virtuale 3D, un progetto nato nel 2015. In particolare, sono stati sviluppati nuovi scenari di realtà virtuale finalizzati alla formazione operativa, su tematiche sia di manutenzione sia di sicurezza.

Virtual Safety Assistant (VSA): un dispositivo elettronico che attraverso la mappatura in tempo reale dell’ambiente circostante e i dati memorizzati relativi alle specifiche attività permette di supportare i lavoratori nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione necessarie allo svolgimento in sicurezza dell’attività.

La salute

Il Gruppo Enel ha definito un sistema strutturato di gestione della salute, basato su misure di prevenzione, per sviluppare una cultura aziendale orientata alla promozione della salute psicofisica e del benessere organizzativo e all’equilibrio tra vita personale e professionale. In quest’ottica il Gruppo realizza campagne di sensibilizzazione globali e locali per promuovere stili di vita sani, sponsorizza programmi di screening volti a prevenire l’insorgenza di malattie e garantisce la fornitura di servizi medici.

Le iniziative globali e i programmi sono sviluppati in accordo con il calendario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e con le esigenze locali.

Il Gruppo Enel mette in atto un processo sistematico e continuo di identificazione e valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato, in accordo con la policy “Stress at Work Prevention and Wellbeing at Work Promotion”. Ciò consente la prevenzione, l’individuazione e la gestione dello stress in situazioni lavorative che possono interessare sia i casi singoli sia parti più estese dell’organizzazione, fornendo anche una serie di indicazioni volte a promuovere la cultura del benessere organizzativo.

Sviluppo della cultura della salute e sicurezza: formazione e informazione

Diverse sono state le campagne di comunicazione sulla salute e sulla sicurezza realizzate nel corso dell’anno su aree di specifica attenzione per l’azienda. In particolare, quest’anno la comunicazione a livello globale si è concentrata soprattutto su argomenti relativi alla salute personale e alle patologie più comuni, come per esempio: ipertensione, epatite, fumo, fattori di rischio per malattie cardio-vascolari, cancro alla pelle ecc. Le campagne di comunicazione si sono basate sia sulla pubblicazione di notizie sulla intranet aziendale, sia su servizi specifici all’interno della Enel TV e di Enel Radio.

Per quanto riguarda la formazione, nel 2017 ne sono state erogate ai dipendenti Enel oltre 430.000 ore, cui si aggiungono attività di informazione e addestramento sulla sicurezza, con l’obiettivo di accrescere conoscenze e competenze specifiche dei lavoratori in tutto il Gruppo. Tra i vari argomenti trattati si segnala la formazione on line sulla Guida Sicura sia a quattro sia a due ruote e la formazione “Leadership sulla sicurezza“ destinata ai manager.

Potenza efficiente netta per fonte di energia primaria

MW
201720162017-2016
Potenza efficiente netta termoelettrica:
- carbone 15.965 16.103 (138) -0,90%
- ciclo combinato (CCGT) 15.028 15.100 (72) -0,50%
- olio combustibile/gas 12.301 12.251 50 0,40%
Totale 43.294 43.454 (160) -0,40%
Potenza efficiente netta nucleare 3.318 3.318 - -
Potenza efficiente netta rinnovabile:
- idroelettrico 27.799 27.425 374 1,40%
- eolico 7.431 6.532 899 13,80%
- geotermoelettrico 802 761 41 5,40%
- biomasse e cogenerazione 57 57 - -
- altro 2.216 1.132 1.084 95,80%
Totale 38.305 35.907 2.398 6,70%
Potenza efficiente netta complessiva 84.917 82.679 2.238 2,70%

Potenza efficiente netta per area geografica

MW
201720162017-2016
Italia 27.652 27.760 (108) -0,40%
Iberia 22.732 22.744 (12) -0,10%
Sud America 20.544 18.915 1.629 8,60%
Russia 8.879 8.944 (65) -0,70%
Nord e Centro America 3.533 2.792 741 26,50%
Romania 534 534 - -
Grecia 307 290 17 5,90%
Bulgaria 42 42 - -
India 172 172 - -
Sudafrica 522 486 36 7,40%
Potenza efficiente netta complessiva 84.917 82.679 2.238 2,70%

Energia elettrica netta prodotta per fonte di energia primaria

GWh
201720162017-2016
Energia elettrica netta prodotta da fonte termoelettrica:
- carbone 70.497 72.342 (1.845) -2,60%
- ciclo combinato (CCGT) 44.381 40.303 4.078 10,10%
- olio combustibile/gas 26.855 29.749 (2.894) -9,70%
Totale 141.733 142.394 (661) -0,50%
Energia elettrica netta prodotta da fonte nucleare 26.448 33.444 (6.996) -20,90%
Energia elettrica netta prodotta da fonte rinnovabile:
- idroelettrico 55.363 60.031 (4.668) -7,80%
- eolico 17.827 18.294 (467) -2,60%
- geotermoelettrico 5.820 6.194 (374) -6,00%
- biomasse e cogenerazione 108 226 (118) -52,20%
- altro 2.577 1.229 1.348 -
Totale 81.695 85.974 (4.279) -5,00%
Energia elettrica netta prodotta complessiva 249.876 261.812 (11.936) -4,60%

Energia elettrica netta prodotta per area geografica

GWh
201720162017-2016
Italia 53.518 60.912 (7.395) -12,10%
Iberia 78.618 72.323 6.295 8,70%
Sud America 64.627 62.165 2.462 4,00%
Russia 39.830 41.062 (1.232) -3,00%
Slovacchia - 9.684 (9.684) -
Nord e Centro America 9.793 12.268 (2.475) -20,20%
Romania 1.358 1.235 123 10,00%
Belgio - 977 (977) -
Grecia 548 559 (11) -2,00%
Bulgaria 103 96 7 7,30%
Sudafrica 1.156 203 953 -
India 325 328 (3) -0,90%
Energia elettrica netta prodotta complessiva 249.876 261.812 (11.936) -4,60%

Altri indici di generazione

201720162017-2016
Generazione da fonte rinnovabile (incidenza % sul totale) 32,7 32,8 -0,1 -0,30%
Generazione a zero emissioni (incidenza % sul totale) 43,3 45,6 -2,3 -5,00%
Potenza efficiente netta certificata secondo lo standard ISO 14001 (incidenza % sul totale) 99 97,9 1,1 1,10%
Rendimento medio parco termoelettrico (%) (1) 40,7 40 0,7 1,80%
Emissioni specifiche di CO2 dalla produzione netta complessiva (gCO2/kWheq) (2) 411 395 16 4,10%
Consumo specifico di acqua per produzione complessiva (l/kWheq) (3) 0,49 0,55 -0,06 -10,90%

(1) Le percentuali sono state calcolate secondo la nuova metodologia che non considera per il parco termoelettrico gli impianti O&G italiani in fase di dismissione/ marginali. Inoltre, i valori non tengono in considerazione il consumo e la generazione per la cogenerazione relativa al parco termoelettrico russo. Il valore medio di rendimento è calcolato sugli impianti del parco ed è pesato sui valori di produzione.
(2) Le emissioni specifiche sono calcolate considerando il totale delle emissioni da produzione termoelettrica semplice, combinata di energia elettrica e calore, rapportate al totale della produzione rinnovabile, nucleare, termoelettrica semplice, produzione combinata di energia elettrica e calore (compreso il contributo del calore in MWh equivalenti).
(3) I consumi specifici da produzione sono calcolati considerando il totale dei consumi di acqua da produzione termoelettrica semplice, combinata di energia elettrica e calore e nucleare, rapportato al totale della produzione termoelettrica semplice e combinata di energia elettrica e calore (compreso il contributo del calore in MWh), rinnovabile e nucleare.