Per favorire nuovi usi dell’energia e nuovi modi di gestirla e renderla accessibile a sempre più persone in maniera sostenibile, Enel ha fatto dell’innovazione e della digitalizzazione elementi chiave della propria strategia. Un percorso che interessa sia il business tradizionale sia lo sviluppo di nuovi modelli e tecnologie e che fa leva su creatività, passione, idee e tecnologie non solo all’interno ma anche all’esterno dell’azienda.

In linea con la visione Open Power, il Gruppo promuove un modello d’innovazione aperta per far fronte alle sfide del settore nelle diverse aree dell’azienda. Un approccio basato sulla condivisione che permette di affrontare le sfide connettendo tutte le aree dell’azienda con start-up, partner industriali, piccole e medie imprese, centri di ricerca, università e piattaforme di crowdsourcing. Le collaborazioni nascono all’interno dell’ecosistema di Open Innovation, che nel corso del 2017 è stato rinominato “Open Innovability” in quanto Enel è fortemente convinta che innovazione (innovation) e sostenibilità (sustainability) siano un binomio imprescindibile.

Un ecosistema che nel 2017 ha permesso il lancio della piattaforma on line openinnovability.enel.com, rivolta al mondo esterno e alle persone in azienda che vogliano contribuire al business sostenibile dell’azienda e trasformare le proposte in progetti concreti. Inoltre, in termini di collaborazioni, l’attenzione di Enel non è rivolta solo alle partnership con le grandi imprese, ma anche alle collaborazioni virtuose con start-up e piccole e medie imprese di eccellenza.

L’impegno Enel nel progresso digitale e nell’open innovation è stato riconosciuto nel 2017 con l’assegnazione del “Business Model Transformation Award” nel corso della quarta edizione della World Open Innovation Conference, uno dei più rilevanti appuntamenti mondiali in tale ambito, organizzato a San Francisco dal Garwood Center for Corporate Innovation e dalla Haas School of Business dell’Università di Berkeley in California.

Enel ha all’attivo circa 200 progetti di innovazione e conta 14 Global Innovation Partnership attive, che portano a 124 gli accordi di partnership di innovazione sia globali sia locali. Nel 2017 sono stati lanciati inoltre altri tre Innovation Hub (California, Russia e Spagna) per rafforzare la presenza di Enel negli ecosistemi più all’avanguardia nel mondo. Gli Innovation Hub rendono possibile un nuovo modello di collaborazione, giacché il Gruppo mette a disposizione infrastrutture e una rete di aziende mondiali, nonché le loro conoscenze ed esperienze come attori industriali globali. È stato anche inaugurato il primo Innovation Lab a Catania, per stimolare ricerca e innovazione nel settore energetico attraverso la creazione di un campus tecnologico e un acceleratore di imprenditorialità giovanile che ospiti start-up e centri di ricerca locali, nazionali e internazionali.

Da queste collaborazioni e contaminazioni intellettuali sono nate soluzioni innovative all’avanguardia, che hanno portato anche al deposito di specifici brevetti. Un esempio relativo ai temi di salute e sicurezza sul lavoro è il tessuto per i guanti da utilizzare nei lavori di bassa tensione, frutto di una collaborazione dell’Innovazione della Global Thermal Generation con l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), che ha portato alla cotitolarità di un brevetto e a un accordo innovativo per la gestione congiunta dei relativi diritti nascenti.

Il processo di cambiamento non può prescindere dallo sviluppo di specifiche attività in materia di cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità aziendale a livello globale, tra cui la campagna di comunicazione cocreata con i dipendenti di tutto il mondo: “#nomoreexcuses”. Obiettivo è stato individuare le cause, sotto forma di “scuse”, del blocco culturale al cambiamento, e a ognuna delle quali è stata data una risposta orientata a stimolare una reazione di superamento delle stesse e promuovere un’attitudine comportamentale favorevole all’innovazione.

Le principali attività di innovazione nel 2017 relative alla generazione termoelettrica hanno riguardato il miglioramento della flessibilità e dell’efficienza degli impianti di generazione e la minimizzazione dell’impatto ambientale e delle emissioni, nonché l’applicazione di sistemi di diagnostica e monitoraggio avanzati e applicazioni IoT (Internet of Things) e lo sviluppo di sistemi di accumulo e nuovi modelli di business. Un esempio è l’installazione, presso la centrale di Torrevaldaliga Nord, di un sistema drone finalizzato a fornire un servizio di monitoraggio ambientale e di security, in grado di effettuare il volo autonomo, assistito da algoritmi di analisi video e dalla definizione di rotte tridimensionali via software. È stato anche installato un sistema anti-drone per la protezione dell’impianto dal rischio fisico di intrusione di droni ostili.

La rivoluzione digitale delle reti ha riguardato il miglioramento dell’efficienza e della qualità del servizio per i clienti nei diversi Paesi in cui Enel opera. Un esempio importante è quello delle microgrid a Paratebueno (Colombia), che ha consentito di portare energia elettrica sostenibile ad alcuni villaggi e che servirà a testare nuove tecnologie da replicare in altre zone. In Spagna, nell’ambito del progetto “la Graciosa”, Enel ha lavorato per dimostrare l’efficacia dell’uso dei sistemi di stoccaggio al fine di massimizzare la penetrazione delle energie rinnovabili mantenendo la massima qualità del servizio nelle reti di distribuzione. È proseguita, inoltre, l’attività del progetto europeo RESCCUE (Resilienza per fare fronte al Cambiamento Climatico nelle Aree Urbane), iniziativa cui Enel partecipa tramite la controllata spagnola Endesa, nata per sviluppare modelli e strumenti innovativi che permettano di migliorare la capacità delle città di far fronte ai problemi derivati degli attuali e futuri scenari climatici.

Infine, il Gruppo si concentra anche sugli ambiti dell’accesso all’energia, dell’integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico e dell’utilizzo di nuove tecnologie, al fine di contribuire a migliorare l’accesso all’energia delle comunità locali, elettrificando zone isolate grazie all’utilizzo combinato di tecnologie di generazione diversificate e all’impiego di sistemi di accumulo, nonché di cercare soluzioni che migliorino l’efficienza e la flessibilità delle risorse rinnovabili anche nei contesti urbani e sviluppare l’utilizzo di nuove risorse rinnovabili a oggi non sfruttate, con particolare focus sull’energia marina.