La lotta ai cambiamenti climatici e la protezione dell’ambiente sono tra le responsabilità di una grande azienda globale del settore energetico come Enel, che mira al raggiungimento della completa decarbonizzazione della produzione di energia elettrica entro il 2050, contribuendo al raggiungimento dell’SDG 13 delle Nazioni Unite. Una strategia basata su una visione di lungo periodo che si traduce in obiettivi concreti. Oltre alle azioni che fanno leva sul mix di generazione, Enel è attiva nell’innovazione, digitalizzazione, mobilità elettrica, efficienza energetica ecc. In questo scenario, l’impegno di Enel sull’economia circolare, che coniuga innovazione, competitività e sostenibilità ambientale, coinvolge tutte le attività del Gruppo su questi obiettivi. Nel 2017 Enel ha una capacità installata pari a circa 85 GW, in aumento rispetto al 2016 di circa 2 GW a seguito principalmente dell’entrata in funzione di nuovi impianti rinnovabili in Brasile, Perù e Stati Uniti.

La produzione 2017 è pari a circa 250 TWh, in diminuzione rispetto al 2016 di circa 12 TWh, principalmente a seguito del deconsolidamento delle centrali slovacche e di alcuni impianti in Belgio e Nord America, solo parzialmente compensato dall’acquisizione dei nuovi impianti. La generazione Enel proveniente da fonti a emissioni zero è pari a circa il 43%. Dal punto di vista dell’impatto ambientale, il Gruppo conferma tra i propri obiettivi di medio termine al 2020 la riduzione del valore di emissione specifica di CO2 del 25% rispetto al 2007 (<350 g/kWheq).

Le emissioni assolute di CO2 risultano in lieve diminuzione rispetto al 2016, ma, a fronte della riduzione della produzione totale netta del Gruppo, il valore delle emissioni specifiche di CO2 risulta in aumento del 4% rispetto all’anno precedente (411 g/kWheq).

Anche i valori relativi alle altre emissioni specifiche in atmosfera, SO2 e NOx, registrano un leggero aumento in relazione al totale della produzione. Le polveri mostrano, invece, una crescita rispetto al 2016 dovuta a una maggiore produzione termoelettrica da carbone in Russia.

Considerando anche la capacità gestita1, pari a circa 2,6 GW, e la produzione gestita di circa 7 TWh, i valori totali sono rispettivamente 87,6 GW per la capacità e circa 257 TWh per la produzione. Di conseguenza, il totale della produzione a zero emissioni risulta essere pari a circa il 45% del mix totale, con emissioni specifiche di CO2 che si attestano a 400 g/kWheq.

Enel si è dotata di una specifica politica volta alla protezione dell’ambiente e delle risorse naturali, alla lotta ai cambiamenti climatici e al contributo per uno sviluppo economico sostenibile. Elemento chiave di tale politica sono i Sistemi di Gestione Ambientale (SGA), riconosciuti a livello internazionale.

Nell’ambito delle sue attività nelle tecnologie nucleari, Enel si impegna pubblicamente a garantire che nei propri impianti sia adottata una chiara politica nucleare e che tali impianti siano gestiti secondo criteri in grado di assicurare assoluta priorità alla sicurezza e alla protezione dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente. La politica in materia di sicurezza nucleare promuove l’eccellenza in tutte le attività dell’impianto, secondo una logica che intende andare oltre la semplice conformità alle leggi e normative applicabili e assicurare l’adozione di approcci manageriali che incorporino i princípi del miglioramento continuo e della gestione dei rischi.

Gestione responsabile della risorsa idrica

L’acqua è un elemento essenziale per la produzione di elettricità ed Enel è consapevole che la disponibilità di questa risorsa è considerata un fattore critico negli scenari energetici futuri. Enel è tradizionalmente impegnata nella gestione efficiente delle acque che impiega, ed effettua un costante monitoraggio di tutti i siti di produzione che si trovano in zone a rischio di scarsità idrica, attraverso i seguenti livelli di analisi:

  • mappatura periodica di tutti i siti di produzione per l’individuazione dei possibili rischi connessi alla disponibilità della risorsa idrica;
  • valutazione dei consumi idrici da acque dolci;
  • interventi per ottimizzare l’impiego di acqua di mare e delle acque reflue;
  • monitoraggio dei dati climatici e vegetativi dei siti.

Enel restituisce globalmente circa il 99% dell’acqua prelevata, e solo l’8% del totale dell’energia prodotta dal Gruppo 1 Capacità gestita attraverso le joint venture dell’area rinnovabili in Italia, Stati Uniti e Canada. Enel ha utilizzato e/o consumato acqua dolce in zone “water stressed”.

Nel 2017 il consumo complessivo di acqua è stato pari a circa 126 milioni di metri cubi, il 15% in meno rispetto al 2016 per l’uscita degli impianti termoelettrici e nucleari dal perimetro.

Nell’ambito di questo valore (consumo complessivo), la percentuale di acque riutilizzate è di oltre il 5%, in aumento rispetto all’anno precedente. Il fabbisogno specifico del 2017 è stato pari a 0,49 l/kWheq, inferiore di circa l’11% rispetto al 2016. Questo risultato è in linea con l’impegno di Enel di ridurre tali consumi del 30% del valore del 2010 entro il 2020.

Tutela della biodiversità

La tutela della biodiversità è uno degli obiettivi strategici della politica ambientale di Enel. Nei diversi territori in cui il Gruppo è presente vengono promossi specifici progetti allo scopo di contribuire alla salvaguardia degli ecosistemi, delle specie e dei relativi habitat. I progetti comprendono una vasta gamma di interventi: inventari e monitoraggi, programmi di tutela specifici per particolari specie, studi e ricerche metodologiche, ripopolamenti e reimpianti, realizzazione di supporti infrastrutturali per favorire la presenza e il movimento delle specie (per es., nidi artificiali nelle linee di distribuzione, scale di risalita presso gli impianti idroelettrici).

Nel 2017 Enel ha avviato una collaborazione con l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), un’autorità mondiale in materia di salvaguardia della biodiversità, per rafforzare i piani d’azione sulla biodiversità del Gruppo. La IUCN aiuterà Enel a valutare i rischi e le opportunità per la biodiversità associati a impianti termici e rinnovabili, ad analizzare le best practice per evitare e minimizzare gli impatti sulla biodiversità nei vari siti e a sviluppare un quadro di reporting aziendale allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals - SDG).