Milioni di euro    
 201720162017-2016
Totale ricavi 74.639 70.592 4.047 5,7%
Totale costi 59.564 55.183 4.381 7,9%
Proventi/(Oneri) netti da contratti su commodity valutati al fair value 578 (133) 711 -
Margine operativo lordo 15.653 15.276 377 2,5%
Ammortamenti e impairment 5.861 6.355 (494) -7,8%
Risultato operativo 9.792 8.921 871 9,8%
Proventi finanziari 3.982 4.173 (191) -4,6%
Oneri finanziari 6.674 7.160 (486) -6,8%
Totale proventi/(oneri) finanziari (2.692) (2.987) 295 9,9%
Quota dei proventi/(oneri) derivanti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto 111 (154) 265 -
Risultato prima delle imposte 7.211 5.780 1.431 24,8%
Imposte 1.882 1.993 (111) -5,6%
Risultato delle continuing operations 5.329 3.787 1.542 40,7%
Risultato delle discontinued operations - - - -
Risultato netto del periodo (Gruppo e terzi) 5.329 3.787 1.542 40,7%
Quota di interessenza del Gruppo 3.779 2.570 1.209 47,0%
Quota di interessenza di terzi 1.550 1.217 333 27,4%

Ricavi

Milioni di euro    
201720162017-2016
Vendita energia elettrica 43.433 42.337 1.096 2,6%
Trasporto energia elettrica 9.973 9.587 386 4,0%
Corrispettivi da gestori di rete 900 557 343 61,6%
Contributi da operatori istituzionali di mercato 1.635 1.462 173 11,8%
Vendita gas 3.964 3.876 88 2,3%
Trasporto gas 570 563 7 1,2%
Plusvalenze da alienazione di controllate, collegate, joint venture, joint operation e attività non correnti possedute per la vendita 159 399 (240) -60,2%
Proventi da rimisurazione al fair value a seguito di modifiche nel controllo - 99 (99) -
Plusvalenze da alienazione di attività materiali e immateriali 43 65 (22) -33,8%
Altri servizi, vendite e proventi diversi 13.962 11.647 2.315 19,9%
Totale 74.639 70.592 4.047 5,7%

Nel 2017 i ricavi da vendita di energia elettrica ammontano a 43.433 milioni di euro, con un incremento di 1.096 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (+2,6%). Tale incremento e da collegare principalmente ai seguenti fattori:

  • maggiori ricavi da vendita sui mercati finali per 2.317 milioni di euro; la variazione e riconducibile a un incremento delle quantita vendute, oltre che alla ripresa dei prezzi medi e alla variazione dei tassi di cambio che ha impattato positivamente in tutti i Paesi a eccezione dell’Argentina. Rilevante e anche l’impatto derivante dalla variazione di perimetro: infatti, l’acquisizione di Enel Distribuiçao Goiás impatta sui ricavi del 2017 per 1.042 milioni di euro, mentre il deconsolidamento di Slovenské elektrárne per 345 milioni di euro;
  • riduzione dei ricavi per vendita di energia elettrica all’ingrosso per 2.189 milioni di euro, principalmente per la contrazione dei volumi prodotti sul territorio italiano per 1.777 milioni di euro associati ai minori ricavi (880 milioni di euro) connessi al deconsolidamento di Slovenské elektrárne avvenuto a fine luglio 2016. Tali effetti sono parzialmente compensati, oltre che dall’effetto cambi, dai maggiori ricavi in Cile e Brasile;
  • incremento dei ricavi per attivita di trading di energia elettrica per 968 milioni di euro conseguente all’incremento dei volumi intermediati sul mercato estero, che ha compensato invece i minori ricavi per attivita di trading registrati sul mercato italiano.

I ricavi da trasporto di energia elettrica ammontano nel 2017 a 9.973 milioni di euro, con un incremento di 386 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2016. Tale incremento e prevalentemente concentrato in Spagna, in Sud America e in Italia. All’aumento, infatti, della tariffa media registrata sul mercato estero si e associato un incremento delle maggiori quantita trasportate, in particolare per il mercato libero.

I corrispettivi da gestori di rete sono pari nel 2017 a 900 milioni di euro, in aumento di 343 milioni di euro rispetto a quanto rilevato nell’esercizio precedente. La variazione riflette principalmente l’incremento di ricavi per reintegro costi delle unita essenziali in Italia, dovuto all’ingresso nel perimetro dell’impianto di Brindisi Sud.

I ricavi per contributi da operatori istituzionali di mercato sono pari, nel 2017, a 1.635 milioni di euro e si incrementano di 173 milioni di euro. In particolare, i maggiori contributi sono principalmente dovuti all’aumento dei costi dei combustibili liquidi registrati nell’area extrapeninsulare spagnola per il quale il Gruppo e titolato al rimborso.

I ricavi per vendita di gas nel 2017 sono pari a 3.964 milioni di euro, con un incremento di 88 milioni di euro (+2,3%) rispetto all’esercizio precedente. Tale variazione risente essenzialmente dei piu alti ricavi registrati in Iberia, determinati, in particolare, dall’aumento dei volumi venduti e dai prezzi medi unitari piu alti rispetto a quelli applicati nel 2016.

I ricavi per trasporto di gas nel 2017 sono pari a 570 milioni di euro, con un incremento di 7 milioni di euro (+1,2%) soprattutto a seguito delle maggiori quantita vettoriate in Italia.

La voce relativa alle plusvalenze da alienazione di società ammonta nel 2017 a 159 milioni di euro, con un decremento di 240 milioni di euro (-60,2%) rispetto al 2016, e accoglie prevalentemente la plusvalenza di 143 milioni di euro derivante dalla cessione della partecipazione nella societa cilena Electrogas.

Nel 2016, invece, tale voce includeva principalmente:

  • la plusvalenza relativa alla cessione di GNL Quintero (societa collegata nella quale il Gruppo deteneva il 20%) per 173 milioni di euro; >> la plusvalenza di 124 milioni di euro derivante dalla cessione di Hydro Dolomiti Enel;
  • la plusvalenza di 35 milioni di euro conseguita da Enel Green Power Kansas per la cessione delle proprie controllate Cimarron e Lindahl; 
  • il riconoscimento di un aggiustamento prezzo relativo alla cessione degli asset portoghesi ceduti nel 2015 per 30 milioni di euro.

I proventi da rimisurazione al fair value a seguito di modifiche nel controllo non sono presenti nel 2017, mentre nel 2016 risultavano pari a 99 milioni di euro e si riferivano per 95 milioni di euro all’adeguamento al valore corrente delle attivita e delle passivita del Gruppo a seguito della modifica della governance e la conseguente perdita del controllo di EGPNA REP che ne aveva comportato una rimisurazione al fair value per la parte della propria interessenza nella societa ceduta.

Le plusvalenze da alienazione di attività materiali e immateriali nel 2017 sono pari a 43 milioni di euro (65 milioni di euro nel 2016) e sono riferibili alle dismissioni ordinarie del periodo.

I ricavi per altri servizi, vendite e proventi diversi si attestano nel 2017 a 13.962 milioni di euro (11.647 milioni di euro nell’esercizio precedente), con un incremento di 2.315 milioni di euro rispetto al 2016 (+19,9%).
La variazione rispetto al 2016 e dovuta principalmente:

  • a maggiori ricavi da vendita di combustibili per 1.312 milioni di euro, in particolare di gas naturale; 
  • a maggiori contributi relativi a certificati ambientali per 342 milioni di euro, connessi maggiormente alle piu alte quantita intermediate; 
  • a maggiori ricavi per lavori in corso per 262 milioni di euro, principalmente riferibili ai lavori effettuati sulle infrastrutture in concessione ex IFRIC 12 da Enel Distribuiçao Goiás;
  • a maggiori ricavi per rimborsi e danni per 139 milioni di euro, tra cui 100 milioni di euro relativi all’arbitrato instaurato dal Gruppo relativamente al parco eolico Chucas e per il quale il Gruppo si e visto riconoscere tale importo da ICE (Instituto Costarricense de Electricidad);
  • a maggiori ricavi per tax partnership per 65 milioni di euro.

Costi

Milioni di euro    
 201720162017-2016
Acquisto di energia elettrica 20.011 18.514 1.497 8,1%
Consumi di combustibili per generazione di energia elettrica 5.342 4.738 604 12,7%
Combustibili per trading e gas per vendite ai clienti finali 10.906 9.061 1.845 20,4%
Materiali 1.880 1.708 172 10,1%
Costo del personale 4.504 4.637 (133) -2,9%
Servizi e godimento beni di terzi (1) 15.882 15.411 471 3,1%
Altri costi operativi 2.886 2.783 103 3,7%
Costi capitalizzati (1.847) (1.669) (178) -10,7%
Totale 59.564 55.183 4.381 7,9%

(1) Di cui costi per canoni fissi di derivazione acqua per 169 milioni di euro nel 2017 (166 milioni di euro nel 2016) e costi per canoni di occupazione per suolo pubblico per 24 milioni di euro nel 2017 (24 milioni di euro nel 2016).

I costi per acquisto di energia elettrica subiscono un incremento nel 2017 di 1.497 milioni di euro rispetto al 2016, con un aumento dell’8,1%. Tale incremento e da ascriversi all’aumento dei volumi acquistati sui mercati, in particolare in Italia e Spagna. In particolare, si rilevano maggiori acquisti effettuati sulle Borse dell’energia elettrica per 2.026 milioni di euro in particolare in Italia, Iberia e Sud America, nonché maggiori costi per acquisti relativi a contratti bilaterali per 693 milioni di euro. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dai minori acquisti effettuati su mercati locali ed esteri e nell’ambito dei servizi di dispacciamento e bilanciamento per 1.222 milioni di euro, sostanzialmente riferibili alla riduzione dei volumi e dei prezzi intermediati dalla Country Italia e all’effetto della variazione di perimetro per il deconsolidamento di Slovenské elektrárne.

I costi per consumi di combustibili per generazione di energia elettrica relativi al 2017 sono pari a 5.342 milioni di euro, registrando un incremento di 604 milioni di euro (+12,7%) rispetto al valore dell’esercizio precedente. La variazione e dovuta essenzialmente all’aumento dei costi di acquisto per fronteggiare la maggior produzione termoelettrica che si e verificata in particolare in Sud America. Tali effetti hanno piu che compensato la variazione di perimetro per il deconsolidamento di Slovenské elektrárne.

I costi per l’acquisto di combustibili per trading e gas naturale per vendite ai clienti finali si attestano a 10.906 milioni di euro del 2017, con un incremento di 1.845 milioni di euro rispetto al 2016. La variazione riflette le maggiori quantita acquistate e intermediate a prezzi medi crescenti, in particolare in Italia e Spagna.

I costi per materiali ammontano nel 2017 a 1.880 milioni di euro, con un incremento di 172 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, dovuto principalmente all’aumento degli acquisti per materiali e apparecchiature destinati a lavori su infrastrutture e reti in concessione in Brasile prevalentemente in conseguenza del consolidamento di Enel Distribuiçao Goiás. Tale effetto e stato parzialmente compensato da minori costi per acquisto dei certificati ambientali.

Il costo del personale e pari nel 2017 a 4.504 milioni di euro, con un decremento di 133 milioni di euro (-2,9%) rispetto al 2016. La variazione trova sostanzialmente riscontro:

  • nei minori costi sostenuti per incentivi all’esodo per 152 milioni di euro, principalmente relativi al minor costo (per 205 milioni di euro rispetto al 2016) per i piani di incentivazione applicati in Spagna (Plan de Salida), solo parzialmente compensati dall’introduzione di analogo strumento nella societa neoacquisita Enel Distribuiçao Goiás al fine di renderne piu efficiente la struttura (45 milioni di euro); 
  • nell’effetto della crescita dei costi medi unitari, in particolare in Sud America, quasi interamente bilanciato dalla riduzione delle consistenze medie che risentono delle variazioni di seguito commentate.

Il personale del Gruppo Enel al 31 dicembre 2017 e pari a 62.900 dipendenti, di cui 31.786 impegnati all’estero. L’organico del Gruppo nel corso del 2017 si incrementa di 820 unita; il saldo negativo tra le assunzioni e le cessazioni del periodo (-2.111 unita), principalmente dovuto alle gia citate politiche di incentivo all’esodo (le cessazioni sono localizzate per circa il 44% in Italia), e stato infatti piu che compensato dalle variazioni di perimetro (+2.931 unita) riconducibili alle acquisizioni effettuate nel corso del 2017, in particolare Enel Distribuiçao Goiás ed EnerNOC.

La variazione complessiva rispetto alla consistenza al 31 dicembre 2016 e pertanto cosi sintetizzabile:

Consistenza al 31 dicembre 2016 62.080
Assunzioni 2.302
Cessazioni (4.413)
Variazioni di perimetro 2.931
Consistenza al 31 dicembre 2017 62.900

I costi per prestazioni di servizi e godimento beni di terzi del 2017 ammontano a 15.882 milioni di euro, con un incremento di 471 milioni di euro rispetto all’esercizio 2016.

L’andamento e sostanzialmente correlato ai:

  • maggiori costi per vettoriamenti passivi per 398 milioni di euro, concentrati in Sud America, soprattutto in Brasile, anche in considerazione del consolidamento di Enel Distribuiçao Goiás, e in Italia, a fronte sostanzialmente dell’incremento delle tariffe di trasmissione; 
  • maggiori costi per prestazioni informatiche per 185 milioni di euro, sia in Italia sia in Spagna; 
  • piu alti costi sostenuti per manutenzioni e altre attivita effettuate in relazione ad accordi per servizi pubblici in concessione in Brasile per 134 milioni di euro; 
  • minori oneri per accesso alla rete di trasmissione dell’energia per 219 milioni di euro, soprattutto in Spagna per lo storno degli oneri accantonati negli anni 2011-2016 relativamente ai canoni versati dalle societa di generazione per gli autoconsumi, al cui effetto si aggiunge quello derivante dal deconsolidamento di Slovenské elektrárne per 78 milioni di euro.

Gli altri costi operativi nel 2017 ammontano a 2.886 milioni di euro, con un incremento di 103 milioni di euro rispetto al 2016 che risente essenzialmente:

  • di maggiori oneri di compliance ambientale per 239 milioni di euro in particolare in Italia e Romania;
  • di maggiori oneri per imposte e tasse per 137 milioni di euro, sostanzialmente riferibili a maggiori imposte sulla generazione termica in Spagna e a maggiori imposte sulla generazione nucleare in Catalogna a seguito dell’introduzione della nuova legge n. 5/2017 che tassa i rifiuti nucleari. Tale effetto e amplificato dal fatto che il Gruppo, nel 2016, aveva beneficiato del riversamento delle imposte sul nucleare accantonate in precedenza e per le quali era stata sancita l’incostituzionalita della legge previgente;
  • di maggiori costi sostenuti per multe registrate in Argentina per il mancato raggiungimento di standard qualitativi nella fornitura del servizio elettrico (44 milioni di euro) e per la variazione di perimetro riferibile a Enel Distribuiçao Goiás per 18 milioni di euro;
  • di minori minusvalenze rilevate per 161 milioni di euro; in particolare, tale voce risente delle svalutazioni effettuate nel 2016 in Sud America a seguito della rinuncia ai diritti di sfruttamento idrico per diversi progetti di sviluppo, in seguito all’analisi della loro redditivita e del loro impatto socioeconomico; 
  • del rilascio del fondo contenzioso effettuato nel 2016 relativamente al contenzioso SAPE per 80 milioni di euro a seguito del lodo arbitrale; 
  • del riconoscimento di minori oneri derivanti dalla sentenza che ha riconosciuto a Endesa il rimborso di quanto versato per finanziare il bono social negli esercizi 2014, 2015 e 2016, con un impatto positivo di 222 milioni di euro.

Nel 2017 i costi capitalizzati sono pari a 1.847 milioni di euro, con un incremento di 178 milioni rispetto all’esercizio precedente, in corrispondenza dei maggiori investimenti effettuati.

I proventi/(oneri) netti da contratti su commodity valutati al fair value sono positivi per 578 milioni di euro nel 2017 (negativi per 133 milioni di euro nell’esercizio precedente). In particolare, i proventi netti relativi al 2017 sono dovuti ai proventi netti relativi alla gestione dei derivati di cash flow hedge, per 246 milioni di euro (oneri netti per 610 milioni di euro nel 2016), e dei derivati al fair value con impatto a Conto economico, per 302 milioni di euro (proventi netti per 477 milioni di euro di euro nel 2016).

Gli ammortamenti e impairment del 2017 sono pari a 5.861 milioni di euro, registrando un decremento di 494 milioni di euro, quasi interamente ascrivibile agli impairment.

In particolare, nel 2016 includevano l’adeguamento di valore di alcuni diritti d’acqua per lo sviluppo di progetti sui fiumi cileni Neltume e Choshuenco per i quali si intravedevano difficolta di tipo procedurale (273 milioni di euro), nonché le svalutazioni effettuate a esito degli impairment test sulle CGU Enel Green Power Romania (130 milioni di euro) e Nuove Energie (92 milioni di euro). Nel 2017, invece, l’adeguamento fa riferimento principalmente all’impairment degli asset geotermici della partecipata tedesca Erdwärme (42 milioni di euro).
Oltre a quanto sopra esposto si rileva infine la maggiore svalutazione dei crediti commerciali e degli altri crediti al netto dei riversamenti per 70 milioni di euro, che risente soprattutto dei maggiori adeguamenti netti rilevati in Argentina e Brasile a seguito del peggioramento delle condizioni economiche e in Italia a fronte del sopravvenuto rischio di inesigibilita relativo ad alcuni trader.

Il risultato operativo del 2017 ammonta a 9.792 milioni di euro, con un incremento di 871 milioni di euro.

Gli oneri finanziari netti, pari a 2.692 milioni di euro, subiscono nel 2017 un decremento di 295 milioni di euro, da riferire prevalentemente a:

  • minori oneri per impairment su crediti finanziari per 255 milioni, relativi quasi interamente all’adeguamento al fair value del credito finanziario sorto a seguito della cessione del 50% di Slovak Power Holding, che ha comportato la rilevazione nel 2016 di oneri per 220 milioni di euro e di un adeguamento positivo nel 2017 per 34 milioni di euro; 
  • minori interessi netti per 199 milioni di euro, prevalentemente a seguito della strategia di refinancing che il Gruppo ha perseguito, sfruttando la scadenza di bond maggiormente onerosi e adoperandosi per il rifinanziamento a tassi di mercato sensibilmente inferiori; 
  • minori oneri per attualizzazione altri fondi per 96 milioni di euro, connessi alla riduzione degli oneri sul fondo incentivi all’esodo per 58 milioni di euro, concentrata soprattutto in Spagna, e alla diminuzione degli oneri per il fondo decommissioning per 48 milioni di euro a seguito del deconsolidamento di Slovenské elektrárne; 
  • maggiori proventi su partecipazioni per 45 milioni di euro, dovuti essenzialmente alla plusvalenza per l’alienazione della partecipazione nella societa indonesiana Bayan Resources (52 milioni di euro).

Tali effetti sono solo parzialmente compensati da:

  • maggiori oneri finanziari rilevati da Enel Finance International (109 milioni di euro) a seguito del rimborso anticipato di prestiti obbligazionari sulla base della “make whole call option” prevista dal contratto originario di finanziamento; 
  • minori interessi capitalizzati (75 milioni di euro) prevalentemente per il deconsolidamento di Slovenské elektrárne; 
  • maggiori oneri finanziari di natura regolatoria connessi all’acquisizione di Enel Distribuiçao Goiás (55 milioni di euro) e su linee di credito revolving (37 milioni di euro); 
  • maggiori oneri netti su strumenti finanziari derivati (a copertura sia dei tassi sia dei cambi) per 218 milioni di euro, quasi interamente bilanciati dai maggiori proventi netti su cambio a seguito dell’oscillazione dei tassi di cambio per 203 milioni di euro.

La quota dei proventi/(oneri) derivanti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto del 2017 e positiva per 111 milioni di euro, mentre nel 2016 evidenziava un risultato negativo di 154 milioni di euro. La variazione, pari a 265 milioni di euro, e da riferire sostanzialmente all’adeguamento del valore della partecipazione del 50% in Slovak Power Holding (per 246 milioni di euro), che nel corso del 2016 aveva subíto una svalutazione di 219 milioni di euro a seguito delle modifiche dei parametri di riferimento utilizzati per determinare la formula di prezzo, inclusi negli accordi con EPH e, di converso, nel 2017 ha subíto un incremento di 27 milioni di euro per tener conto del risultato di esercizio.

Le imposte del 2017 ammontano a 1.882 milioni di euro, con un’incidenza sul risultato ante imposte del 26,1%, mentre le imposte del 2016 erano pari a 1.993 milioni di euro, con un’incidenza del 34,5%. Il minor ammontare delle imposte del 2017 rispetto all’esercizio precedente, pari a 111 milioni di euro, e ascrivibile essenzialmente ai seguenti fenomeni:

  • alle minori imposte correnti in Italia per la riduzione dell’aliquota IRES dal 27,5% al 24%; 
  • all’adeguamento della fiscalita differita delle societa residenti negli Stati Uniti a seguito della riforma tributaria approvata a dicembre 2017 che ha ridotto le aliquote fiscali sul reddito d’impresa dal 35% al 21% (173 milioni di euro);
  • alla rilevazione di imposte anticipate in Argentina per effetto del miglioramento delle prospettive di redditivita delle societa ivi residenti (60 milioni di euro).

Tali minori imposte risultano in parte compensate dai maggiori risultati ante imposte del 2017 rispetto all’esercizio precedente nonché dal diverso peso delle operazioni assoggettate ad aliquote fiscali diverse da quelle teoriche (nel 2016 le plusvalenze su HDE e GNL Quintero, oltre agli adeguamenti di valore sugli asset inerenti a Slovak Power Holding; nel 2017, in particolare, la plusvalenza per la cessione di Electrogas).