20172016
Margine operativo lordo per azione (euro) 1,54 1,5
Risultato operativo per azione (euro) 0,96 0,88
Risultato netto del Gruppo per azione (euro) 0,37 0,25
Risultato netto ordinario del Gruppo per azione (euro) 0,29 0,29
Dividendo unitario (euro) 0,237 (1) 0,18
Patrimonio netto del Gruppo per azione (euro) 3,42 3,42
Prezzo massimo dell’anno (euro) 5,58 4,19
Prezzo minimo dell’anno (euro) 3,84 3,4
Prezzo medio del mese di dicembre (euro) 5,39 4,02
Capitalizzazione borsistica (milioni di euro) (2) 54.761 40.910
Numero di azioni al 31 dicembre (in milioni) 10.167 10.167

(1) Dividendo proposto dal Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2018.
(2) Calcolata sul prezzo medio del mese di dicembre.

Corrente (1)al 31.12.2017Al 31.12.2016Al 31.12.2015
Peso azioni Enel:
- su indice FTSE-MIB 10,60% 11,68% 11,41% 9,05%
- su indice Bloomberg World Electric 3,96% 3,92% 3,26% 3,04%
Rating:
Standard & Poor’s Peso azioni Enel: Outlook Stable Stable Stable Positive
M/L termine BBB+ BBB+ BBB BBB
Breve termine A-2 A-2 A-2 A-2
Moody’s Outlook Stable Stable Stable Stable
M/L termine Baa2 Baa2 Baa2 Baa2
Breve termine P2 P2 P2 P2
Fitch Outlook Stable Stable Stable Stable
M/L termine BBB+ BBB+ BBB+ BBB+
Breve termine F2 F2 F2 F2

(1) Dati aggiornati al 31 gennaio 2018.

L’attività economica nelle principali economie mondiali, sviluppate ed emergenti, ha continuato a espandersi nel corso del 2017. La crescita è stata spinta da fattori congiunturali e strutturali: l’aumento della domanda del commercio mondiale, la ripresa dei prezzi delle materie prime e le politiche monetarie espansive delle banche centrali sono stati alcuni dei fattori determinanti che hanno permesso di assistere a una ripresa stabile e inclusiva. Tra le economie avanzate, gli Stati Uniti attraversano la fase matura del proprio ciclo d’espansione, mentre nell’area euro le inattese performance del 2017 hanno indotto i principali istituti monetari e statistici a rivedere le stime di crescita per gli anni futuri. Per l’Italia, in particolare, il 2017 è stato un anno positivo, con il PIL che è atteso in crescita al tasso più alto dal 2010.

Nonostante il quadro macroeconomico sia migliorato, permangono rischi per l’economia mondiale. Tra i principali fattori individuiamo: gli effetti economici e finanziari di una possibile normalizzazione delle politiche monetarie e una possibile intensificazione delle tensioni geopolitiche. Inoltre, il diffondersi di politiche protezionistiche potrebbe frenare il commercio mondiale e l’instabilità politica in alcuni Paesi rischia di ritardare l’implementazione di riforme strutturali necessarie per innalzarne il potenziale economico.

In tale contesto economico, i principali indici azionari europei hanno chiuso il 2017 positivamente; l’indice spagnolo Ibex35 +7%, l’indice francese CAC40 +9% e il DAX30 tedesco +13%. Nello specifico, l’indice italiano FTSE Italia All Share ha registrato nell’anno una variazione positiva pari al 16%.

Il settore delle utility dell’area euro ha chiuso l’esercizio in crescita del 16%.

Infine, per quanto riguarda il titolo Enel, il 2017 si è concluso a quota 5,13 euro per azione, con un incremento del 22,5% rispetto all’anno precedente. Il titolo Enel è stato uno dei migliori nel settore delle utility a livello europeo registrando una sovraperformance significativa rispetto all’indice settoriale dell’area euro.

Il 25 gennaio 2017 è stato liquidato un acconto sul dividendo pari a 0,09 euro relativo agli utili 2016 e il 26 luglio 2017 è stato pagato il saldo del dividendo per lo stesso esercizio per un analogo importo pari a 0,09 euro. L’ammontare totale dei dividendi distribuiti nel corso del 2017 è stato pari a 0,18 euro, circa il 13% in più rispetto ai 16 centesimi distribuiti nel 2016.

In relazione all’esercizio 2017, il 24 gennaio 2018 è stato pagato un acconto sul dividendo per un importo pari a 0,105 euro, mentre il pagamento del saldo del dividendo è previsto il 25 luglio 2018.

Al 31 dicembre 2017 l’azionariato Enel è composto per il 23,6% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per il 57,5% da investitori istituzionali (54,0% al 31 dicembre 2016) e per il 18,9% da investitori individuali (22,4% al 31 dicembre 2016).

Gli investitori ESG (Environmental, Social e Governance) sono in continuo aumento e rappresentano, al 31 dicembre 2017, oltre l’8,6% del capitale sociale (8,0% al 31 dicembre 2016).

In generale, tale incremento riflette la maggiore attenzione del mercato finanziario agli elementi di natura non finanziaria che hanno un ruolo nella creazione di valore sostenibile di lungo termine, ambito nel quale Enel si è posta all’avanguardia con una strategia improntata alla valorizzazione delle opportunità di business derivanti dai trend dell’urbanizzazione, dell’elettrificazione della domanda e della profonda decarbonizzazione che ne consegue, per cogliere le opportunità che derivano dalla transizione energetica globale in atto e porsi come leader in tale ambito.

Un esempio tangibile di tale impegno è stata la firma della lettera di supporto alla implementazione delle linee guida volontarie della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) proposta da Bank of England e presieduta da Michael Bloomberg. Tali linee guida si pongono come obiettivo quello di sensibilizzare le aziende alla divulgazione dei probabili impatti finanziari derivanti da grandezze non finanziarie e attinenti al cambiamento climatico.

La leadership di Enel in materia ESG passa anche attraverso l’attenzione al capitale umano che, assieme agli elementi strategici puramente industriali, concorre alla promozione della crescita economica e sociale delle comunità locali con cui Enel interagisce e al rafforzamento dei ruoli e delle competenze delle proprie persone.

Per ulteriori informazioni si invita a visitare il sito web istituzionale alla sezione Investor Relations (https://www.enel. com/it/investors1) dove sono disponibili dati economicofinanziari, presentazioni, aggiornamenti in tempo reale sull’andamento del titolo, informazioni relative alla composizione degli organi sociali e il regolamento delle Assemblee, oltre ad aggiornamenti periodici sui temi di corporate governance.

Sono anche disponibili punti di contatto specificamente dedicati agli azionisti individuali (numero telefonico: +39-0683054000; indirizzo di posta elettronica: azionisti.retail@enel.com) e agli investitori istituzionali (numero telefonico: +39-0683051; indirizzo di posta elettronica: investor.relations@enel.com).

Andamento titolo Enel e indici Bloomberg World Electric, Euro STOXX Utilities e FTSE Italia All Share, dal primo gennaio 2017 al 31 gennaio 2018.

Andamento titolo Enel e indici Bloomberg World Electric, Euro STOXX Utilities e FTSE Italia All Share, dal primo gennaio 2017 al 31 gennaio 2018.

Indice dei prezzi al consumo (CPI)

%
201720162017-2016
Italia 1,2 -0,1 1,3
Spagna 2 -0,2 2,2
Russia 3,7 7,1 -3,4
Romania 1,3 -1,5 2,9
Slovacchia 1,3 -0,5 1,8
India 3,3 5 -1,7
Sudafrica 5,3 6,3 -1,1
Argentina 25,6 37,3 -11,7
Brasile 3,5 8,8 -5,3
Cile 2,2 3,8 -1,6
Colombia 4,4 7,5 -3,2
Messico 5,9 2,8 3,1
Perù 2,8 3,6 -0,8

Tassi di cambio

2017 2016 2017-2016
Euro/Dollaro statunitense 1,13 1,11 2,00%
Euro/Sterlina britannica 0,88 0,82 6,50%
Euro/Franco svizzero 1,11 1,09 1,90%
Dollaro statunitense//Yen giapponese 112,15 108,81 3,00%
Dollaro statunitense//Dollaro canadese 1,3 1,33 -2,10%
Dollaro statunitense/Dollaro australiano 1,3 1,35 -3,10%
Dollaro statunitense/Rublo russo 58,32 67,01 -14,90%
Dollaro statunitense/Peso argentino 16,56 14,76 10,80%
Dollaro statunitense/Real brasiliano 3,19 3,49 -9,20%
Dollaro statunitense/Peso cileno 648,7 676,62 -4,30%
Dollaro statunitense/Peso colombiano 2.951,36 3.053 -3,40%
Dollaro statunitense/Nuevo sol peruviano 3,26 3,37 -3,50%
Dollaro statunitense/Peso messicano 18,92 18,68 1,20%
Dollaro statunitense/Lira turca 3,65 3,02 17,10%
Dollaro statunitense/Rupia indiana 65,11 67,18 -3,20%
Dollaro statunitense/Rand sudafricano 13,31 14,7 -10,50%