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11 GENNAIO

Acquisizione di Demand Energy

L’11 gennaio 2017 Enel Green Power North America ha acquisito una partecipazione del 100% in Demand Energy Networks (“Demand Energy”), società con sede negli Stati Uniti specializzata in soluzioni software e sistemi di accumulo energetico intelligenti. Enel collaborerà con Demand Energy, che si è imposta quale leader sul mercato dello storage di New York City, offrendo soluzioni di valore a clienti commerciali e industriali, per ampliare la distribuzione del sistema di ottimizzazione di rete (Distributed Energy Network Optimization System, DEN.OSTM) della società, una piattaforma software di controllo intelligente che consente l’ottimizzazione in tempo reale della gestione dell’energia, rivoluzionando le modalità di generazione, stoccaggio e consumo.

10 FEBBRAIO

Partecipazione di Enel Green Power alla costruzione di un ospedale in Uganda

In data 10 febbraio 2017 Enel Green Power ha partecipato al progetto di Emergency e dell’architetto Renzo Piano per la realizzazione dell’ospedale di chirurgia pediatrica a Entebbe, in Uganda, che diventerà il nuovo centro di eccellenza pediatrico in Africa. Il nuovo ospedale, che sarà anche un centro di formazione di giovani medici e infermieri provenienti dall’Uganda e dai Paesi circostanti, darà un forte contributo al miglioramento degli standard di salute dell’area. Enel Green Power fornirà quindi 2.600 moduli fotovoltaici a film sottile prodotti dalla fabbrica 3Sun di Catania per un totale di 289,24 kWp, permettendo così alla nuova struttura di essere autonoma e sostenibile dal punto di vista energetico.

14 FEBBRAIO

Finalizzato l’acquisto della società di distribuzione brasiliana CELG-D

In data 14 febbraio 2017 Enel Brasil, controllata di Enel, ha finalizzato l’acquisizione di circa il 94,8% del capitale sociale di Celg Distribuição (“CELG-D”), società di distribuzione di energia che opera nello Stato brasiliano di Goiás, per un corrispettivo complessivo di 2,187 miliardi di real brasiliani. La quota restante di CELG-D è stata offerta ai dipendenti in servizio e pensionati della società mediante una procedura che ha consentito a Enel, nel mese di maggio, l’acquisto delle azioni non acquisite dai medesimi. Tale operazione ha consentito a Enel di ampliare la propria presenza nel settore della distribuzione brasiliana, incrementandosi in tal modo la base clienti brasiliani di Enel da 7 milioni a 10 milioni e diventando così Enel Brasil la seconda società di distribuzione di energia del Paese.

4 APRILE

Accordo di fornitura di energia elettrica in Zambia

Il 4 aprile 2017 Enel Green Power ha siglato un accordo di fornitura energetica venticinquennale con ZESCO, la utility statale dello Zambia, relativo alla produzione dell’impianto solare fotovoltaico Ngonye (34 MW), che il Gruppo si è aggiudicato a giugno 2016, nell’ambito della prima gara prevista dal programma Scaling Solar, lanciato dalla società pubblica di investimento Industrial Development Corporation Limited (“IDC”). Ngonye si trova nella zona industriale “Multi-Facility Economic Zone Lusaka South”, nello Zambia meridionale. L’aggiudicazione dell’impianto da parte di Enel ha segnato l’ingresso del Gruppo nel mercato delle rinnovabili dello Zambia. Enel investirà circa 40 milioni di dollari statunitensi nella costruzione del nuovo impianto fotovoltaico, che dovrebbe generare circa 70 GWh l’anno. Ngonye sarà di proprietà di una società veicolo in cui Enel Green Power deterrà l’80% e IDC una quota di minoranza del 20%.

10 APRILE

Acquisto di un progetto solare fotovoltaico in Australia

In data 10 aprile 2017 Enel, attraverso la joint venture tra la controllata Enel Green Power e il Dutch Infrastructure Fund, ha chiuso un accordo per l’acquisto da uno sviluppatore australiano di Bungala Solar One, la prima fase da 137,5 MW del progetto solare fotovoltaico da 275 MW Bungala Solar, attualmente il più grande progetto fotovoltaico in fase “ready to build” in Australia.

Il closing dell’acquisto di Bungala Solar Two, seconda fase del progetto, è avvenuto negli ultimi giorni di luglio. Bungala Solar si trova nei pressi di Port Augusta nell’Australia Meridionale. L’investimento totale della joint venture nel progetto da 275 MW è di circa 315 milioni di dollari statunitensi, comprensivi di quanto necessario alla costruzione dell’impianto, con il contributo di Enel pari a circa 157 milioni di dollari statunitensi. L’investimento complessivo sarà finanziato attraverso un mix di equity e project financing con un consorzio di banche locali e internazionali. L’impianto beneficia già di un accordo di fornitura di energia a lungo termine, stipulato con l’importante utility australiana Origin Energy. La costruzione di Bungala Solar One, prima fase del progetto, è iniziata nel mese di luglio e terminerà nel terzo trimestre del 2018. Per Bungala Solar Two la costruzione è iniziata a dicembre e terminerà nel primo trimestre del 2019.

10 APRILE

Acquisto di una ulteriore quota in e-distribut¸ie Muntenia ed Enel Energie Muntenia

Il 10 aprile 2017 Enel Investment Holding (“EIH”) ha finalizzato l’acquisto da SAPE, holding pubblica rumena che detiene le partecipazioni statali, del 13,6% circa del capitale di e-distribut¸ie Muntenia ed Enel Energie Muntenia per un corrispettivo complessivo di circa 400 milioni di euro. A seguito dell’operazione, EIH ha aumentato la propria partecipazione nelle due società a circa il 78% del relativo capitale sociale, rispetto al 64,4% detenuto in precedenza. Tale acquisto consegue all’esercizio da parte di SAPE, nel novembre 2012, di una put option a fronte del quale SAPE aveva chiesto un corrispettivo pari a circa 520 milioni di euro, il cui ammontare era stato contestato da EIH. A seguito del mancato raggiungimento di un accordo sul corrispettivo di tali partecipazioni, nel 2014 SAPE aveva avviato un arbitrato presso la Camera di Commercio Internazionale di Parigi, nel corso del quale aveva chiesto, oltre al pagamento del corrispettivo sopra indicato, circa 60 milioni di euro a titolo di interessi. Il Tribunale Arbitrale, con lodo emesso lo scorso 3 febbraio 2017, ha fissato in circa 400 milioni di euro il prezzo di acquisto delle partecipazioni oggetto della put option, riducendo di oltre 100 milioni di euro l’importo richiesto da SAPE e rigettando la domanda relativa agli interessi.

16 MAGGIO

Acquisizione di Tynemouth Energy Storage

Il 16 maggio 2017 Enel ha acquistato il progetto standalone di accumulo di energia a batteria di Tynemouth, situato a Newcastle nel Regno Unito, acquisendo il 100% di Tynemouth Energy Storage Limited da Element Power, società europea specializzata nello sviluppo e operazione di progetti energetici. Il progetto, che sarà completato entro il primo semestre del 2018, utilizza batterie agli ioni di litio con una capacità di 25 MW (12,5 MWh). L’investimento complessivo di Enel nel progetto, compresa la costruzione, sarà di circa 20 milioni di euro.

Tynemouth è supportato da un contratto di regolazione rapida di frequenza (Enhanced Frequency Response, EFR) di quattro anni con l’operatore National Grid, che si è aggiudicato nella gara EFR dell’anno scorso per la fornitura di servizi di bilanciamento della rete. Dopo quattro anni, l’impianto parteciperà a gare per l’aggiudicazione di servizi ancillari e di capacity market.

17 MAGGIO

Aggiudicazione di capacità eolica in Spagna

Il 17 maggio 2017 Enel Green Power España si è aggiudicata 540 MW di capacità eolica in Spagna a seguito della gara per 3.000 MW di energia da fonti rinnovabili lanciata dal Governo spagnolo per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo nazionale di coprire il 20% del consumo energetico tramite fonti rinnovabili entro il 2020. Il Gruppo Enel investirà circa 600 milioni di euro nella costruzione della capacità eolica, nel quadro degli investimenti previsti dall’attuale Piano Strategico. Gli impianti, che dovrebbero entrare in esercizio entro il 2019, venderanno l’energia prodotta sul mercato elettrico all’ingrosso in Spagna, con incentivi del Governo spagnolo, in termini di capacity payments annui, per garantire un rendimento costante sui 25 anni di vita degli impianti. I parchi eolici saranno situati nelle regioni di Aragona, Andalusia, Castiglia e León e Galizia, aree caratterizzate da importanti risorse eoliche, e, una volta in funzione, genereranno circa 1.750 GWh l’anno.

29 MAGGIO

Accordo di tax partnership per il parco eolico Rock Creek

Il 29 maggio 2017 Enel Green Power North America (“EGPNA”), società del Gruppo Enel che opera nel settore delle energie rinnovabili negli Stati Uniti, ha siglato un accordo di tax equity del valore di circa 365 milioni di dollari statunitensi con Bank of America Merrill Lynch e JP Morgan per il parco eolico Rock Creek (300 MW) nel Missouri. Nell’ambito dell’accordo, gli investitori conferiranno l’importo stabilito alla società proprietaria del parco eolico in cambio del 100% dei titoli partecipativi di classe “B” del progetto. Tali titoli consentiranno ai due investitori di ottenere, a determinate condizioni definite dalla normativa fiscale statunitense, una percentuale dei benefíci fiscali del progetto eolico Rock Creek. A sua volta, EGPNA, attraverso Rock Creek Holdings, conserverà il 100% della proprietà dei titoli di classe “A” e di conseguenza la gestione del progetto. L’accordo garantisce l’impegno dei due investitori a effettuare il finanziamento, la cui esecuzione è attesa al completamento della costruzione e all’avvio dell’operatività commerciale dell’impianto. L’accordo di tax equity sarà supportato da una parent company guarantee di Enel SpA.

5 GIUGNO

Acquisizione di Amec Foster Wheeler Power

Il 5 giugno 2017 Enel Green Power ha concluso l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Amec Foster Wheeler Power da Amec Foster Wheeler Italiana, titolare di due parchi eolici in Campania con capacità installata complessiva pari a 54,5 MW. I due impianti, in esercizio rispettivamente dal 2006 e dal 2008, si trovano nei comuni di Vallesaccarda (22,5 MW) e Scampitella (32 MW), in provincia di Avellino, e generano circa 90 GWh l’anno. Enel Green Power e Amec Foster Wheeler Italiana hanno perfezionato l’operazione a seguito dell’accordo preliminare per la compravendita delle quote sottoscritto nel dicembre 2016. Per l’acquisizione Enel Green Power ha versato circa 21 milioni di euro.

14 GIUGNO

Aggiudicazione di capacità eolica in Russia

Il 14 giugno 2017 Enel Russia si è aggiudicata due progetti eolici per una capacità totale di 291 MW, nell’ambito della gara indetta dal Governo russo nel 2017 per la realizzazione nel Paese di 1,9 GW di capacità eolica. I due progetti saranno sviluppati e costruiti da Enel Green Power con un investimento complessivo di circa 405 milioni di euro. I due impianti venderanno la loro energia sul mercato all’ingrosso russo e saranno supportati da accordi di capacity payment con il Governo russo. Il parco eolico di Azov, che dovrebbe entrare in esercizio entro il 2020, è situato nella regione di Rostov, nel sud della Russia, e avrà una capacità installata di 90 MW, in grado di generare circa 300 GWh l’anno, mentre il parco eolico di Murmansk, situato nella omonima regione nord-occidentale della Russia, dovrebbe entrare in esercizio entro il 2021 e potrà contare su una capacità installata di 201 MW, in grado di generare 730 GWh l’anno.

26 GIUGNO

Implementazione dello smart meter

Una delle più importanti sfide poste in atto da Enel è l’implementazione del contatore di nuova generazione nelle Country dove il Gruppo è presente con società di distribuzione. Con il nuovo Open Meter in Italia è partito il 26 giugno 2017 il piano di sostituzione dei 32 milioni di contatori di prima generazione installati dal 2001. In Spagna saranno oltre 11 milioni gli strumenti messi in opera a fine 2017. In Romania a fine anno ne saranno installati 290.000 sulle tre reti Enel. Molti i benefíci – sia lato cliente, sia lato distributore – dello smart meter, che rappresenta il primo necessario passo verso una rete elettrica intelligente e digitale.

Tra le sfide che questo strumento innovativo c’è soprattutto quella legata all’aspetto regolatorio dei vari Paesi, con il quale ci si deve confrontare di volta in volta.

26 LUGLIO

Aggiudicazione di una gara per energia rinnovabile in Spagna

In data 26 luglio Enel Green Power España si è aggiudicata 339 MW di capacità solare in Spagna nell’ambito di una gara per l’energia rinnovabile. Gli impianti, per la cui costruzione è previsto un investimento di circa 270 milioni di euro, venderanno l’energia prodotta sul pool market in Spagna, con incentivi del Governo spagnolo, tramite capacity payment annui, per garantire un rendimento costante sui 25 anni di vita degli impianti. I progetti fotovoltaici, che dovrebbero entrare in esercizio entro il 2019, saranno situati nelle regioni di Murcia e Bajadoz e, una volta in esercizio, produrranno circa 640 GWh l’anno.

7 AGOSTO

Acquisto di EnerNOC

Il 7 agosto 2017 Enel Green Power North America (“EGPNA”) ha perfezionato l’offerta su tutte le azioni circolanti di EnerNOC, per un corrispettivo totale di circa 250 milioni di dollari statunitensi.

EnerNOC ha reti di active demand response in Nord America, Europa e Asia-Pacifico. Inoltre, fornisce un software di energy intelligence che consente alle imprese di aumentare l’efficienza energetica delle proprie strutture, semplificare la gestione della bolletta e facilitare attività di reporting. Gli strumenti e i servizi di approvvigionamento energetico della società aiutano i clienti ad acquistare l’energia in modo più strategico, gestire i rischi e ottimizzare i prezzi. Il perfezionamento dell’acquisizione è avvenuto a seguito del buon esito dell’offerta di EGPNA agli azionisti per una quota non inferiore alla maggioranza azionaria di EnerNOC. Un totale di circa 22.447.759 azioni è stato validamente immesso nell’offerta e non ritirato, pari a circa il 71,61% del capitale circolante di EnerNOC, a un prezzo cash di 7,67 dollari statunitensi per azione, ovvero un premio del 42% circa rispetto al prezzo di chiusura della società al 21 giugno 2017, e del 38% rispetto al prezzo medio ponderato su 30 giorni. In seguito all’accettazione delle azioni offerte, EGPNA ha completato l’operazione acquisendo il 100% della proprietà della società. A seguito della fusione, si procederà al delisting di EnerNOC.

17 AGOSTO

Accordo di tax partnership per il parco eolico Red Dirt (USA)

Il 17 agosto 2017 Enel Green Power North America (“EGPNA”), attraverso la controllata Red Dirt Wind Holdings, ha siglato un accordo di tax equity del valore di circa 340 milioni di dollari statunitensi con MUFG e Allianz Renewable Energy Partners of America (“Allianz”), che ha per oggetto il parco eolico Red Dirt in Oklahoma, con una capacità installata totale di circa 300 MW. In base all’accordo, comunemente utilizzato nello sviluppo di impianti di energia rinnovabile negli Stati Uniti, MUFG e Allianz corrisponderanno l’importo sopra indicato al proprietario del parco eolico Red Dirt Wind Holdings, acquistando il 100% dei titoli di ”Classe B” del progetto.

La partecipazione al progetto consentirà ai due investitori di ottenere, a determinate condizioni fissate dalla normativa fiscale statunitense, una percentuale dei benefíci fiscali dell’impianto Red Dirt. A sua volta, EGPNA, attraverso Red Dirt Wind Holdings, manterrà al 100% la proprietà dei titoli di “Classe A”, e quindi la gestione del progetto. L’accordo garantisce, da parte dei due investitori, l’impegno al finanziamento, il cui perfezionamento è previsto all’avvio dell’operatività commerciale dell’impianto eolico Red Dirt. L’accordo fiscale beneficia di una “parent company guarantee” di Enel SpA.

L’impianto Red Dirt, la cui costruzione è iniziata in aprile, è entrato in servizio nel mese di dicembre. L’investimento ammonta a circa 420 milioni di dollari statunitensi, e si iscrive nel quadro degli investimenti previsti dall’attuale Piano Strategico di Enel.

13 SETTEMBRE

Stipula di contratti di vendita di energia a lungo termine negli USA

Il 13 settembre 2017 Anheuser-Busch ed Enel Green Power (“EGP”) hanno firmato un accordo di fornitura energetica (“PPA”), in virtù del quale Anheuser-Busch acquisterà l’energia fornita alla rete, e i crediti da elettricità rinnovabile associati, derivante da una porzione della produzione del parco eolico Thunder Ranch di EGP, pari a 152,5 MW. La partnership nell’eolico fra EGP e Anheuser- Busch rappresenta il primo progetto su scala industriale contrattualizzato dal produttore di birra a livello globale ed è entrato in vigore con l’entrata in esercizio del parco eolico di Thunder Ranch, avvenuta a dicembre. Nel dettaglio, mediante un Virtual Power Purchase Agreement (VPPA), EGP venderà ad Anheuser-Busch l’elettricità fornita alla rete da una porzione di 152,5 MW del parco eolico Thunder Ranch, dando un significativo impulso all’acquisto di energia rinnovabile della società.

28 SETTEMBRE

Aggiudicazione di una gara per energia rinnovabile in Brasile

In data 28 settembre Enel Brasil si è aggiudicata una concessione trentennale per la centrale idroelettrica già in esercizio di Volta Grande da 380 MW, nel sud-est del Brasile. La concessione è stata aggiudicata a seguito dell’asta pubblica Leilão de Concessões não prorrogadas organizzata dal Governo federale brasiliano tramite l’ANEEL, l’Agenzia brasiliana per l’energia elettrica. L’investimento di Enel è ammontato a circa 1,4 miliardi di real brasiliani (BRL), pari a circa 445 milioni di dollari statunitensi, per la concessione idroelettrica, in linea con quanto previsto dal Piano Strategico del Gruppo. L’impianto è supportato dalla concessione trentennale che prevede ricavi annui da generazione garantiti.

Dopo la firma della concessione, avvenuta a novembre, la capacità idroelettrica di Enel nel Paese è salita a 1.270 MW dagli attuali 890 MW.

28 SETTEMBRE

Sequestro della centrale di Brindisi

Il 28 settembre 2017 è stato notificato a Enel Produzione il provvedimento con il quale il giudice per le indagini preliminari di Lecce dispone il sequestro della centrale termoelettrica di Brindisi-Cerano.

Detto provvedimento si inserisce nel contesto di una indagine penale avviata dalla Procura presso il Tribunale di Lecce afferente ai processi di riutilizzo, nell’ambito dell’industria cementiera, delle ceneri cosiddette “leggere”, ovvero prodotte dalla combustione del carbone e captate dai sistemi di abbattimento dei fumi della suddetta centrale. L’indagine coinvolge anche Cementir, impresa cementiera alla quale erano destinate le ceneri per la produzione del cemento, e la società ILVA, che forniva a Cementir altri residui per la produzione di cemento.

Nell’ambito di detta indagine, alcuni dirigenti/dipendenti della società sono indagati per traffico illecito di rifiuti e miscelazione non autorizzata degli stessi.

Il provvedimento di sequestro, al fine di garantire la continuità aziendale, ha autorizzato la centrale di Brindisi a proseguire la produzione per 60 giorni (successivamente prorogati fino al 24 febbraio 2018) nel rispetto di alcune prescrizioni tecniche volte – secondo l’ipotesi accusatoria – alla rimozione delle presunte carenze nella gestione delle ceneri contestate. Alla società Enel Produzione, ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001, sono contestati i medesimi reati per i quali sono indagati i dirigenti/dipendenti della società. In considerazione di detta contestazione, come previsto dalla normativa, il Giudice per le indagini preliminari di Lecce, contestualmente al sequestro della centrale, ha disposto anche il sequestro per equivalente per un valore di circa 523 milioni di euro, che rappresenterebbe il profitto che la Procura della Repubblica di Lecce titolare delle indagini ritiene sia stato conseguito in virtù dell’asserito illecito trattamento delle ceneri.

Nel provvedimento di sequestro sono stati nominati due custodi-amministratori al fine di monitorare l’adempimento delle prescrizioni tecniche summenzionate.

Enel Produzione ha evidenziato alla magistratura inquirente che la centrale è esercita in conformità alla normativa di settore e ai più alti standard tecnologici internazionali, oltre che con ciclo produttivo e di riuso dei residui identico a quello delle più efficienti centrali europee e del resto del mondo, nel rispetto dei più mo derni dettami ambientali volti a promuovere un’economia circolare. Le analisi svolte sulle ceneri prima del sequestro e quelle successive hanno sempre confermato la non pericolosità delle stesse e dunque la legittimità della loro gestione. Enel Produzione, pur senza condividere le tesi accusatorie, ha comunque manifestato la propria piena disponibilità a definire in tempi brevi, d’intesa con la magistratura inquirente e con gli amministratori giudiziari, soluzioni tecniche per l’esecuzione delle prescrizioni imposte dal decreto di sequestro che tengano nel contempo conto delle complessità gestionali e logistiche connesse alla loro attuazione e dei relativi rischi per il sistema elettrico nazionale. A tal riguardo, con la richiesta di proroga della facoltà d’uso della centrale in data 15 novembre 2017, Enel Produzione ha chiesto di essere autorizzata a sperimentare una ipotesi gestoria finalizzata ad attuare una separazione delle ceneri per fasi di funzionamento, di modo da poter costituire attuazione delle prescrizioni imposte dal decreto. Successivamente, all’esito di detta sperimentazione, ha ottenuto la proroga di esercizio per ulteriori 90 giorni a partire dal 24 febbraio 2018.

Nel frattempo, il PM, ritenuta la necessità di procedere con incidente probatorio a perizia tecnica sui fatti oggetto di indagine, ha chiesto al GIP – che ha aderito alla richiesta – di procedere in tal senso. All’udienza del 2 febbraio 2018 il giudice ha conferito l’incarico ai periti assegnando loro un termine di 150 giorni per il deposito della loro relazione.

6 OTTOBRE

Accordo di tax partnership per il parco eolico Thunder Ranch (USA)

Il 6 ottobre 2017 Enel Green Power North America (“EGPNA”), attraverso la controllata Thunder Ranch Wind Holdings (“Thunder Ranch Holdings”), ha siglato un accordo di tax equity del valore di circa 330 milioni di dollari statunitensi con Alternative Energy Investing Group di Goldman Sachs e GE Energy Financial Services, di General Electric, che ha per oggetto il parco eolico di Thunder Ranch, da 298 MW, in Oklahoma.

In base all’accordo, comunemente utilizzato nello sviluppo di impianti di energia rinnovabile negli Stati Uniti, i due investitori finanziari acquisteranno il 100% dei titoli di “Classe B” e “Classe C” del progetto, a fronte del pagamento del corrispettivo sopra indicato. Tale partecipazione consentirà ai due investitori di ottenere, a determinate condizioni fissate dalla normativa fiscale statunitense, una percentuale dei benefíci fiscali dell’impianto di Thunder Ranch. Da parte sua, EGPNA, attraverso Thunder Ranch Holdings, manterrà la proprietà del 100% dei titoli di “Classe A” e quindi la gestione del progetto. L’accordo garantisce l’impegno di finanziamento dei due investitori, e il perfezionamento del finanziamento è previsto all’avvio dell’operatività commerciale dell’impianto eolico da 298 MW.

TERZO TRIMESTRE

Accordo per la cessione di impianti rinnovabili in Messico

Nel corso del terzo trimestre del 2017 Enel Green Power (“EGP”) ha finalizzato con l’investitore istituzionale canadese CDPQ e il veicolo di investimento CKD IM accordi per la cessione di una quota pari complessivamente all’80% del capitale sociale di otto società di progetto (“SPV”). Tali SPV, detenute dalla stessa EGP per il tramite di società di diritto messicano, sono titolari di tre impianti in esercizio e cinque in corso di costruzione per una capacità complessiva pari a 1,7 GW. Per il perfezionamento di tale cessione è stata prevista una ristrutturazione societaria di Enel Green Power Messico, socio unico delle otto SPV oggetto di vendita. Tale ristrutturazione si è completata con una scissione per il 60,8% delle otto SPV a beneficio di una società di nuova costituzione (Holdco) – Tenedora de Energía Renovable Sol y Viento SAPI de Cv – e, per il rimanente 39,2%, a beneficio di otto società di nuova costituzione, cosiddette “Mini Holding”.

Sulla base degli accordi, EGP, dopo la cessione, continuerà nella gestione operativa degli impianti detenuti dalle SPV e completerà quelli ancora in corso di costruzione, mantenendo un’influenza notevole.

Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2020, EGP avrà la possibilità di conferire nella Holdco ulteriori progetti. Per effetto di tali eventuali conferimenti, potrà quindi incrementare la propria partecipazione nella Holdco, sino a diventarne socio di maggioranza.

L’operazione prevede un controvalore pari a 2,6 miliardi di dollari statunitensi, di cui circa 340 milioni di dollari statunitensi come corrispettivo per la vendita dell’80% del capitale della Holdco e circa 2,2 miliardi di dollari statunitensi concernenti la concessione di finanziamenti (in parte tramite Related Party Loan e in parte tramite Project Financing) alle SPV.

Il perfezionamento dell’operazione era originariamente soggetto ad alcune condizioni sospensive usuali e all’ottenimento della necessaria autorizzazione da parte dell’Autorità antitrust messicana; il pagamento del corrispettivo è previsto contestualmente al closing, fermo restando che il relativo importo sarà sottoposto a un successivo meccanismo di “price adjustment” comune per operazioni di questo tipo e principalmente basato sulle variazioni del capitale circolante netto della Holdco.

10 OTTOBRE

Cessione di PT Bayan Resources

In data 10 ottobre 2017 Enel ha perfezionato l’accordo per la vendita del 10% del produttore di carbone indonesiano PT Bayan Resources Tbk (“Bayan”), attualmente di proprietà di Enel Investment Holding, all’imprenditore Dato’ Low Tuck Kwong, azionista di controllo di Bayan, a fronte di un corrispettivo di 85 milioni di dollari statunitensi, interamente in contanti. Nell’agosto 2008 Enel ha acquistato una quota del 10% di Bayan durante l’Offerta Pubblica Iniziale (IPO) che ha preceduto la quotazione del produttore di carbone indonesiano sulla Borsa di Giacarta.

23 OTTOBRE

Aggiudicazione di capacità rinnovabile in Etiopia

Il 23 ottobre 2017 Enel, attraverso un consorzio guidato dalla sua Divisione Rinnovabili Enel Green Power (“EGP”) e che comprende anche Orchid Business Group, gruppo leader nel settore delle infrastrutture in Etiopia, è stato selezionato quale miglior offerente per un progetto fotovoltaico da 100 MW nella gara per il solare lanciata dalla utility locale Ethiopian Electric Power (“EEP”) nel quadro del Growth and Transformation Plan (“GTP 2”) con il quale il Governo etiope mira a raggiungere circa 12.000 MW di nuova capacità idroelettrica, eolica, geotermica e solare, in partnership con il settore privato, con l’obiettivo di rispondere alla domanda di elettrificazione del Paese, diversificando al contempo il mix di generazione in linea con il piano energetico nazionale al 2020. Il consorzio ottiene il diritto a sviluppare, costruire e gestire 100 MW di capacità fotovoltaica a Metehara, nella regione di Oromia, circa 200 km a est di Addis Abeba, un’area caratterizzata da elevati livelli di irradiazione solare. Il consorzio guidato da EGP investirà circa 120 milioni di dollari statunitensi nella costruzione dell’impianto fotovoltaico. L’impianto di Metehara dovrebbe entrare in servizio nel 2019 e, una volta operativo, sarà in grado di generare circa 280 GWh l’anno, evitando l’emissione in atmosfera di circa 296.000 tonnellate di CO2. Il progetto è supportato da un accordo di fornitura ventennale con EEP per tutta l’energia prodotta dal parco solare.

25 OTTOBRE

Acquisizione di eMotorWerks

Il 25 ottobre 2017 Enel, attraverso la controllata statunitense EnerNOC, ha annunciato l’acquisizione della società californiana eMotorWerks, leader nella fornitura di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, denominate JuiceBox, e titolare di JuiceNet, piattaforma di Internet of Things (IoT) per la gestione intelligente della ricarica dei veicoli elettrici e di altri sistemi di accumulo distribuiti. La piattaforma JuiceNet permette il controllo e l’aggregazione da remoto dei flussi di elettricità unidirezionali e bidirezionali (vehicle-to-grid, V2G) per il bilanciamento della rete. L’acquisizione di eMotorWerks segna l’ingresso di Enel nel mercato statunitense della mobilità elettrica, uno dei più grandi a livello mondiale.

Quest’acquisizione non fa che consolidare l’impegno strategico di Enel nel fornire al mercato prodotti e servizi innovativi e incentrati sul cliente, inclusi quelli di ricarica intelligente e di integrazione tra veicoli elettrici e generazione distribuita, servizi di bilanciamento della rete e V2G. Enel prevede di utilizzare le funzionalità della piattaforma JuiceNet in tutte le sue colonnine di ricarica per veicoli elettrici a livello globale.

2 NOVEMBRE

Aggiudicazione di capacità rinnovabile in Cile

In data 2 novembre 2017 Enel Generación Chile si è aggiudicata la fornitura di 1,180 TWh l’anno a diverse società di distribuzione cilene, a seguito di una gara lanciata dalla Comisión Nacional de Energía del Paese, per rispondere alla domanda di energia dei clienti del mercato regolato dal 2024 al 2043. Grazie alle sinergie tra Enel Generación Chile ed Enel Green Power, il Gruppo si è aggiudicato il 54% dei 2,2 TWh l’anno offerti in gara, più di ogni altro partecipante. L’energia aggiudicata a Enel sarà generata da un mix di nuovi progetti rinnovabili che include 116 MWp di solare, 93 MW di eolico e 33 MW di geotermico, per una capacità complessiva di 242 MW nella regione di Antofagasta nel nord del Cile, e da un impianto eolico nella regione di Araucanía nel sud del Paese. Si prevede che gli impianti inizino a produrre energia entro il 2024, generando circa 1,180 TWh l’anno ed evitando l’emissione annuale di circa 500.000 tonnellate di CO2 in atmosfera.

La gara è stata lanciata nell’ambito della legge generale n. 4/2006 sul servizio elettrico del Cile (Ley General de Servicios Eléctricos), che definisce il quadro regolatorio delle aste pubbliche per i contratti di fornitura a lungo termine fra produttori di energia e società di distribuzione, al fine di rispondere ai bisogni energetici dei clienti sul mercato regolato nelle aree oggetto di concessione.

9 NOVEMBRE

Piano nazionale per l’e-Mobility

Il 9 novembre 2017 Enel ha presentato il Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici che vedrà la posa di circa 7.000 colonnine entro il 2020 per arrivare a 14.000 nel 2022. Il programma prevede una copertura capillare in tutte le Regioni italiane e contribuirà alla crescita del numero dei veicoli elettrici e ibridi circolanti. In particolare, Enel investirà tra i 100 e i 300 milioni di euro per lo sviluppo di una rete capillare di ricarica composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane. Circa l’80% dei punti di ricarica verrà installato nelle zone cittadine, di cui il 21% nelle grandi aree metropolitane e il 57% nelle altre città, e il restante 20% circa a copertura nazionale, per garantire gli spostamenti di medio e lungo raggio, nelle zone extraurbane e nelle autostrade. Tra questi ultimi rientrano le stazioni di ricarica del progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries), co-finanziato dalla Commissione Europea, che prevede l’installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica lungo le tratte extraurbane italiane. Nel 2018 verranno installate oltre 2.500 infrastrutture di ricarica distribuite su tutto il territorio nazionale.

L’infrastruttura sviluppata da Enel, che già oggi conta circa 900 colonnine in tutto il territorio nazionale, è stata progettata per soddisfare le diverse esigenze di ricarica dei clienti. Si tratta di funzionalità possibili grazie alla piattaforma in cloud Electric Mobility Management (EMM), che permette il monitoraggio e la gestione di tutte le postazioni da remoto. L’integrazione tra le stazioni di ricarica di Enel e la piattaforma EMM consente poi di abilitare i servizi di Smart Charging, funzionalità che permettono ai clienti di gestire al meglio la ricarica. Infine, grazie alla recente acquisizione della società californiana eMotorWerks, Enel sarà in grado di offrire le soluzioni collegate alla tecnologia vehicle-togrid (V2G), che in cambio della messa a disposizione delle batterie dei veicoli per la stabilizzazione della rete garantiscono vantaggi economici per i clienti.

Il Piano nazionale verrà sviluppato in collaborazione con i Comuni e le Regioni interessate, dove Enel investirà direttamente nelle infrastrutture di ricarica, e insieme ai soggetti privati che vorranno partecipare al progetto, con un contributo da parte dell’azienda che potrà arrivare fino al 65% dell’investimento. Si tratta, in particolare, dell’installazione delle colonnine di ricarica in aree private accessibili al pubblico di piccole e medie imprese (PMI), di liberi professionisti e lavoratori autonomi (SOHO) e di esercizi commerciali e grande distribuzione organizzata (GDO), quali palestre, supermercati, centri commerciali, agriturismi e hotel.

A Vallelunga sarà realizzato inoltre il primo polo tecnologico Enel in Italia per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni per la mobilità elettrica che aggregherà istituti di ricerca e start-up che operano nel settore.

A oggi, nel centro, sono installate e operative più di 20 infrastrutture di ricarica di tecnologia Enel che permetteranno:

  • lo sviluppo e i test delle infrastrutture di ricarica in un ambiente reale, in cui coinvolgere le diverse case automobilistiche che frequentano il circuito;
  • la creazione di un centro di competenza specialistico per lo sport racing per lo sviluppo e i test di nuove soluzioni per i veicoli elettrici e per le stazioni di ricarica;
  • i test di servizi per la mobilità sostenibile, quali sistemi di pagamento e di controllo di accesso alle infrastrutture di ricarica, e-car sharing;
  • lo sfruttamento delle competenze di ACI Vallelunga sul tema della sicurezza stradale con corsi di guida sicura specifici per guidatori di veicoli elettrici.

23 NOVEMBRE

Aggiudicazione di capacità rinnovabile in Messico

Il 23 novembre 2017 Enel Rinnovabile si è aggiudicata il diritto di stipulare contratti in Messico relativi alla fornitura di energia e di certificati verdi da quattro impianti eolici con una capacità complessiva di 593 MW, in seguito all’esito della terza gara pubblica di lungo termine lanciata dall’avvio della riforma energetica del Paese.

Il Gruppo Enel investirà circa 700 milioni di dollari statunitensi nella costruzione dei nuovi impianti, in linea con gli investimenti previsti dall’attuale Piano Strategico di Enel. Ciascun progetto sarà supportato da un contratto che prevede la vendita alla Cámara de Compensación del Messico di determinati volumi di energia e dei relativi certificati verdi per un periodo, rispettivamente, di 15 e 20 anni.

Si prevede che i nuovi impianti entreranno in esercizio nella prima metà del 2020 e che, una volta a regime, produrranno 2,09 TWh annui di energia da fonti rinnovabili, evitando così l’emissione in atmosfera di circa 960.000 tonnellate di CO2 l’anno.

Enel costruirà ad Acuña, nello Stato settentrionale di Coahuila, gli impianti di Amistad II e Amistad III, con una capacità installata di 100 MW ciascuno, e Amistad IV, con una capacità installata di 149 MW. Si prevede che Amistad II e Amistad III generino ogni anno oltre 350 GWh per impianto, evitando ciascuno l’emissione in atmosfera di circa 170.000 tonnellate di CO2 l’anno. Amistad IV dovrebbe produrre oltre 510 GWh l’anno, evitando l’emissione di circa 234.000 tonnellate di CO2.

L’impianto di Dolores, con una capacità installata di 244 MW, verrà costruito a China, un comune dello Stato nordorientale di Nuevo León, e dovrebbe generare quasi 850 GWh l’anno, evitando l’emissione in atmosfera di circa 390.000 tonnellate di CO2 ogni anno.

30 NOVEMBRE

Cessione dei parchi eolici Caney River e Rocky Ridge (USA)

In data 30 novembre 2017 Enel Green Power North America Inc. (“EGPNA”) ha siglato un accordo di cash equity con il fondo di investimento Gulf Pacific Power, in cui si impegna a vendere al fondo l’80% dei titoli di “Classe A” nella controllata di EGPNA Rocky Caney Wind LLC, proprietaria dei parchi eolici Caney River (200 MW) nel Kansas e Rocky Ridge (150 MW) in Oklahoma. Il corrispettivo totale dell’operazione è pari a circa 233 milioni di dollari statunitensi, ed è stato pagato al perfezionamento dell’accordo, avvenuto poi a dicembre del 2017.

In futuro, EGPNA continuerà a gestire, operare e assicurare la manutenzione di entrambi i parchi eolici, mantenendo il 20% dei titoli di “Classe A” in Rocky Caney Wind LLC. Inoltre, l’operazione ha consentito a Enel di far uscire dal suo perimetro di consolidamento il debito di Caney River e Rocky Ridge, pari a circa 140 milioni di dollari statunitensi. Il parco eolico di Caney River, situato nella contea di Elk, nel Kansas, è operativo dal 2011 ed è in grado di generare circa 765 GWh l’anno, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 580.000 tonnellate di CO2. L’impianto di Rocky Ridge, situato nelle contee di Kiowa e Washita, in Oklahoma, è entrato in esercizio nel 2012 ed è in grado di generare circa 600 GWh l’anno, evitando l’emissione di oltre 450.000 tonnellate di CO2.

4 DICEMBRE

Capacity Storage Agreement in California

In data 4 dicembre 2017 Enel Green Power North America ha concluso tre Capacity Storage Agreement (CSA) con la utility californiana Pacific Gas and Electric (“PG&E”) per una capacità totale di 85 MW/340 MWh. In base agli accordi, Enel costruirà gli impianti stand-alone di accumulo di energia a batterie agli ioni di litio di Kingston, Cascade e Sierra, ubicati in California. I sistemi di accumulo di energia saranno collegati direttamente alla rete di PG&E e caricheranno le batterie agli ioni di litio nei momenti di maggiore disponibilità di energia rinnovabile. L’energia accumulata nelle batterie verrà poi restituita alla rete durante le fasi di picco della domanda, aumentando l’affidabilità della rete e riducendo le congestioni. I progetti sono sviluppati insieme a Sovereign Energy Storage, un’impresa indipendente specializzata nello sviluppo di impianti di accumulo di energia per applicazioni su scala industriale, e dovrebbero essere operativi entro il 2023, previo esame e autorizzazione da parte della California Public Utility Commission nonché degli enti regolatori e locali.

14 DICEMBRE

Aggiudicazione di capacità rinnovabile in Canada

In data 14 dicembre 2017 Enel Green Power North America (“EGPNA”) si è aggiudicata due Renewable Energy Support Agreement (RESA) della durata di 20 anni per 146 MW di nuova capacità eolica ad Alberta, in Canada, a seguito di una gara indetta dal gestore del sistema elettrico della provincia, Alberta Electric System Operator (“AESO”). In base ai due contratti, Enel costruirà due nuovi impianti eolici, Riverview Wind da 115 MW e la Fase 2 di Castle Rock Ridge da 30,6 MW, fornendo ad AESO l’energia prodotta e i relativi crediti da rinnovabili. L’investimento complessivo nella costruzione dei due parchi eolici ammonta a circa 170 milioni di dollari statunitensi. I parchi eolici di Riverview Wind e Fase 2 di Castle Rock Ridge (un’espansione dell’esistente impianto da 76,2 MW di EGPNA, Castle Rock Ridge) si trovano entrambi a Pincher Creek, Alberta, e dovrebbero entrare in esercizio entro il 2019. Una volta operativi, si prevede che i due impianti generino circa 555 GWh l’anno.

18 DICEMBRE

Aggiudicazioni per capacità rinnovabile in Brasile

Il 18 dicembre 2017 Green Power Brasil Participações si è aggiudicata il diritto di concludere contratti ventennali per la fornitura di energia relativi alla produzione di un nuovo impianto solare fotovoltaico da 388 MW, a seguito dell’esito della gara pubblica A-4 indetta dal Governo federale brasiliano tramite l’autorità per l’energia ANEEL. Si prevede che il Gruppo Enel investirà quasi 355 milioni di dollari statunitensi nella costruzione dell’impianto, in linea con gli investimenti delineati nell’attuale Piano Strategico.

Il Gruppo si è aggiudicato il 49% dei 791 MW di capacità fotovoltaica offerti in gara, più di ogni altro partecipante per la tecnologia solare. L’impianto solare di São Gonçalo sarà supportato da contratti di fornitura di energia della durata di 20 anni, che prevedono la vendita di determinati volumi di energia a un pool di società di distribuzione operanti nel mercato regolamentato brasiliano. L’impianto sarà costruito nella municipalità di São Gonçalo do Gurguéia, nello Stato del Piauí. Si prevede che avvii la produzione di energia all’inizio del 2021 e che, una volta a regime, generi oltre 850 GWh di energia rinnovabile l’anno.

Successivamente, il 20 dicembre 2017, sempre Enel Green Power Brasil Participações si è aggiudicata il diritto di concludere contratti ventennali per la fornitura di energia relativi alla produzione di tre impianti eolici, per un totale di 618 MW di nuova capacità complessiva, a seguito dell’esito della gara pubblica A-6 indetta dal Governo federale brasiliano tramite l’autorità per l’energia ANEEL. È previsto un investimento complessivo da parte del Gruppo Enel pari a circa 750 milioni di dollari statunitensi per la costruzione dei tre impianti, in linea con gli investimenti delineati nell’attuale Piano Strategico.

Ciascun impianto eolico si accompagna a contratti di fornitura di energia della durata di 20 anni, che prevedono la vendita di determinati volumi di energia a un pool di società di distribuzione operanti nel mercato regolamentato brasiliano. Gli impianti saranno tutti costruiti negli Stati nord-orientali di Piauí e Bahia e si prevede che entrino in esercizio all’inizio del 2023 e che, una volta a regime, generino circa 3 TWh di energia rinnovabile l’anno.

20 DICEMBRE

Aggiudicazione di capacità rinnovabile in Argentina

In data 20 dicembre 2017 Enel Green Power Argentina si è aggiudicata i diritti per la costruzione dell’impianto eolico di Pampa da 100 MW nella seconda tornata di aste per le rinnovabili indetta nel quadro di RenovAr, il piano di sviluppo per l’energia pulita promosso dal Ministero dell’Energia dell’Argentina, la cui capacità è stata estesa a oltre 1.800 MW dai 1.200 MW iniziali. Pampa, nella provincia di Chubut, un’area caratterizzata da alta ventosità, sarà il primo progetto eolico del Gruppo nel Paese.

Enel investirà circa 130 milioni di dollari statunitensi nella costruzione del parco eolico, la cui entrata in esercizio è prevista entro la prima metà del 2020. Il progetto è legato a un contratto di fornitura ventennale (PPA) di tutta l’energia rinnovabile generata dall’impianto a CAMMESA, società di gestione del mercato elettrico wholesale dell’Argentina. Una volta in esercizio, l’impianto sarà in grado di generare circa 500 GWh l’anno.

Finanza

4 GENNAIO

Accordo di finanziamento di energie rinnovabili in Brasile

Il 4 gennaio 2017 il Gruppo Enel e la Banca di sviluppo brasiliana (“BNDES”), la principale agenzia per il finanziamento dello sviluppo in Brasile, hanno firmato un accordo di finanziamento ventennale per un importo complessivo di circa 373 milioni di real (circa 109 milioni di euro). Il prestito di BNDES coprirà una parte degli investimenti necessari per la costruzione della centrale idroelettrica Apiacás da 102 MW nello stato del Mato Grosso, nella regione centro-occidentale del Brasile. Come previsto dall’accordo di prestito, la prima rata di 293 milioni di real (circa 85 milioni di euro) è stata erogata alla firma dell’accordo e sarà seguita da una seconda rata da 80 milioni di real (circa 24 milioni di euro), previo adempimento delle condizioni sospensive previste per questo tipo di operazioni. Il prestito ha un tasso di interesse basato sul TJLP (Taxa de Juros de Longo Prazo), il tasso di interesse a lungo termine rivisto trimestralmente dalla Banca Centrale del Brasile. Il TJLP è attualmente al 7,5%, e quindi inferiore all’attuale tasso interbancario brasiliano del 13,63%. Il TJLP funge da tasso di riferimento per i prestiti concessi da BNDES alle aziende private i cui progetti sono ritenuti idonei a ricevere finanziamenti federali.

9 GENNAIO

Emissione del primo “Green Bond”

In data 9 gennaio 2017 Enel Finance International (“EFI”) ha collocato (con regolamento dell’emissione il 16 gennaio) con successo sul mercato europeo il suo primo Green Bond, destinato a investitori istituzionali e assistito da una garanzia rilasciata da Enel SpA. L’emissione ammonta a complessivi 1.250 milioni di euro e prevede il rimborso in unica soluzione a scadenza in data 16 settembre 2024 e il pagamento di una cedola a tasso fisso pari all’1%, pagabile ogni anno in via posticipata nel mese di settembre, a partire da settembre 2017. Il prezzo di emissione è stato fissato in 99,001% e il rendimento effettivo a scadenza è pari a 1,137%. Tale Green Bond è quotato sul mercato regolamentato della Borsa dell’Irlanda e sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo. L’operazione ha raccolto adesioni per un importo di circa 3 miliardi di euro, con una partecipazione significativa di cosiddetti “Investitori Socialmente Responsabili” che ha permesso al Gruppo Enel di diversificare ulteriormente la propria base di investitori. I proventi netti dell’emissione – effettuata nell’ambito del programma di emissioni obbligazionarie a medio termine di Enel ed EFI (Programma Euro Medium Term Notes - EMTN) – saranno utilizzati per finanziare i cosiddetti “eligible green projects” del Gruppo Enel individuati e/o da individuare in conformità ai cosiddetti “Green Bond Principles 2016” pubblicati dall’ICMA - International Capital Market Association. In particolare, rientrano nella categoria degli eligible green projects, a titolo esemplificativo, i progetti di sviluppo, costruzione e repowering di impianti di generazione da fonti rinnovabili, sviluppo di reti di trasmissione e distribuzione, nonché di implementazione di smart grid e smart meter nelle aree geografiche in cui il Gruppo opera.

L’operazione è stata guidata da un sindacato di banche che ha visto coinvolti, in qualità di joint-bookrunners, Banca IMI, BofA Merrill Lynch, Crédit Agricole CIB, Citi, Deutsche Bank, HSBC, J.P. Morgan, Mizuho Securities, Natixis, SMBC Nikko e UniCredit.

12 APRILE

Delibera del CdA per l’emissione di prestiti obbligazionari

Il 12 aprile 2017 il Consiglio di Amministrazione di Enel, nell’ambito della strategia di rifinanziamento del debito consolidato di Gruppo in scadenza, ha deliberato l’emissione entro il 31 dicembre 2018 di uno o più prestiti obbligazionari, da collocare presso investitori istituzionali, per un importo complessivo massimo pari al controvalore di 7 miliardi di euro. Le emissioni potranno essere effettuate dalla controllata olandese Enel Finance International (con garanzia della Capogruppo) oppure direttamente da parte di Enel, in relazione alle effettive opportunità di mercato. Il Consiglio ha demandato all’Amministratore Delegato il compito di definire importi, valute, tempi e caratteristiche delle singole emissioni, tenendo conto dell’evoluzione delle condizioni di mercato, con facoltà di richiedere la quotazione di tali emissioni presso uno o più mercati regolamentati dell’Unione Europea o presso sistemi multilaterali di negoziazione. In una logica di diversificazione, le emissioni potranno essere rivolte a investitori istituzionali, comunitari e non comunitari, anche attraverso private placement.

23 MAGGIO

Enel Finance International lancia bond da 5 miliardi di dollari statunitensi

Nell’ambito del programma di rifinanziamento approvato dal Consiglio di Amministrazione nel mese di aprile, il 23 maggio 2017 Enel Finance International, società finanziaria controllata dal Gruppo, ha lanciato sul mercato statunitense e sui mercati internazionali un’emissione obbligazionaria multi-tranche destinata a investitori istituzionali per un totale di 5 miliardi di dollari statunitensi, pari a un controvalore complessivo in euro di circa 4,5 miliardi. L’emissione ha ricevuto richieste in esubero per circa tre volte e mezzo totalizzando ordini per un ammontare superiore ai 17 miliardi di dollari statunitensi.

28 LUGLIO

Finanziamento BEI per i contatori elettronici

Il 28 luglio 2017 si è perfezionata una prima tranche di 500 milioni di euro, destinati dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) al piano di e-distribuzione per la sostituzione dei contatori digitali in Italia. Il piano – di cui BEI contribuirà a finanziare parte degli investimenti relativi al periodo 2017-2021 – prevede complessivamente, su un arco temporale di 15 anni, l’installazione di circa 41 milioni di misuratori di nuova generazione, denominati 2.0, di cui circa 32 milioni in sostituzione degli attuali contatori di prima generazione e i restanti per nuove connessioni e richieste dei clienti. La sostituzione dei contatori attualmente in uso con quelli di nuova generazione deriva dalla necessità per le imprese distributrici di energia elettrica di adottare sistemi di misurazione intelligenti che soddisfino i requisiti stabiliti dall’Unione Europea in materia di efficienza energetica (direttiva europea 2012/27/UE recepita in Italia con il decreto legislativo n. 102/2014).

Lo scenario energetico degli ultimi anni ha reso infatti sempre più evidente l’importanza della gestione tempestiva di informazioni aggiuntive e più dettagliate, che possano supportare l’attività degli operatori del servizio elettrico e dei loro clienti. La tecnologia di Open Meter consentirà di promuovere l’efficienza energetica, aumentare la consapevolezza dei comportamenti di consumo, favorire la concorrenza nei servizi post-contatore e sviluppare il mercato della domotica.

Il piano di e-distribuzione ha ottenuto il riconoscimento di Progetto di interesse comune (PCI) da parte dell’Unione Europea, e rientra nei filoni di attività della BEI nei settori dell’energia, lotta al cambiamento climatico e sostegno alle aree convergenza (le zone meno avanzate economicamente), poiché il 40% dei contatori è localizzato nel Sud Italia, Sicilia e Sardegna.

2 AGOSTO

Riacquisto di prestiti obbligazionari denominati in dollari statunitensi

In data 2 agosto 2017 Enel Finance International (“EFI”), ha acquistato per cassa l’intero ammontare di un prestito obbligazionario pari a 1.750.000.000 dollari statunitensi emesso dalla stessa EFI e garantito da Enel. L’operazione è effettuata sulla base della “make whole call” option prevista nel contratto originale, mediante la quale è possibile rimborsare anticipatamente il finanziamento a un prezzo di estinzione calcolato sulla base del valore attuale dei pagamenti e degli interessi, scontati a un tasso maggiorato di 30 basis point.

Il riacquisto viene effettuato nel contesto della strategia di ottimizzazione della struttura delle passività del Gruppo Enel mediante una gestione attiva delle scadenze e del costo del debito.

3 OTTOBRE

Emissione obbligazionaria nel mercato statunitense

Il 3 ottobre 2017 Enel Finance International (“EFI”) ha lanciato sul mercato statunitense e sui mercati internazionali un’emissione obbligazionaria multi-tranche destinata a investitori istituzionali per un totale di 3 miliardi di dollari statunitensi, pari a un controvalore complessivo in euro di circa 2,5 miliardi. L’emissione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste in esubero per circa tre volte, totalizzando ordini per un ammontare pari a circa 9 miliardi di dollari statunitensi.

La seconda offerta del Gruppo Enel nel 2017 sul mercato americano, rientra nella strategia di finanziamento del Gruppo Enel e di rifinanziamento del debito consolidato in scadenza.

L’operazione è strutturata nelle seguenti tranche:

  • 1.250 milioni di dollari statunitensi a tasso fisso 2,75% con scadenza 2023;
  • 1.250 milioni di dollari statunitensi a tasso fisso 3,5% con scadenza 2028;
  • un importo addizionale di 500 milioni di dollari statunitensi a valere sull’emissione EFI di maggio 2017 a tasso fisso 4,750% con scadenza 2047.

8 DICEMBRE

Finanziamenti agevolati negli Stati Uniti

In data 8 dicembre 2017 Enel ha annunciato che due suoi progetti di energia distribuita sono stati selezionati per ricevere finanziamenti per un totale di 2,1 milioni di dollari statunitensi nel quadro del programma Advancing Commonwealth Energy Storage (ACES) gestito dall’agenzia statale Massachusetts Clean Energy Center (“MassCEC”). Si tratta dei primi progetti di energia distribuita di Enel in Massachusetts, Stato che ospita la sede del Gruppo in Nord America, e consistono in una microgrid “behind the meter” (dietro il contatore) e un sistema di accumulo di energia a batteria. In particolare si tratta di:

  • una proposta di progetto per una microgrid “behind the meter” che si è aggiudicata un finanziamento di 850.000 dollari statunitensi. Il progetto, in collaborazione tra Enel Green Power North America e la University of Massachusetts Boston (“UMass Boston”), comprende un sistema di accumulo agli ioni di litio da 0,5 MW/1,82 MWh integrato con un sistema solare fotovoltaico da 0,5 MW da installare presso il campus universitario a Boston;
  • lo sviluppo di un sistema di accumulo di energia agli ioni di litio da 2 MW/4 MWh proposto da EnerNOC presso l’Acton Boxborough Regional School District (ABRSD), che si è aggiudicato 1,25 milioni di dollari statunitensi, il massimo finanziamento concesso nell’ambito del programma ACES.

Entrambi i progetti combinano sistemi “behind the meter” di gestione dei consumi (demand charge) con applicazioni “in front of the meter” per la gestione di risposta alla domanda (demand response), creando molteplici flussi di ricavi per tutte le parti coinvolte e generando benefíci per la rete in termini di affidabilità e bilanciamento.

18 DICEMBRE

Nuova linea di credito revolving

Nuova linea di credito revolving Il 18 dicembre 2017 Enel e la sua controllata olandese Enel Finance International hanno firmato una nuova linea di credito revolving da 10 miliardi di euro, che va a sostituire una preesistente linea da 9,44 miliardi di euro, rinegoziata nel febbraio del 2015. La nuova linea presenta un costo inferiore e scade a dicembre 2022, in data successiva rispetto a quella prevista dalla linea preesistente (febbraio 2020). Il costo della linea di credito è variabile in funzione del rating assegnato pro tempore a Enel e presenta un margine che passa, sulla base degli attuali livelli di rating, a 45 punti base sopra l’Euribor dai precedenti 72,5; le commissioni di mancato utilizzo si confermano pari al 35% del margine e quindi, per effetto della riduzione di quest’ultimo, passano a 15,75 punti base da 25,38. La linea di credito, che potrà essere utilizzata dalla stessa Enel e/o da Enel Finance International con garanzia della Capogruppo, non è collegata al programma di rifinanziamento del debito e ha l’obiettivo di dotare il Gruppo di uno strumento estremamente flessibile e fruibile per la gestione del capitale circolante.

L’operazione ha visto la partecipazione di vari istituti di credito nazionali e internazionali, tra cui Mediobanca nel ruolo di Documentation Agent.

Partnership

11 GENNAIO

Accordo di collaborazione con Saudi Electricity Company

In data 11 gennaio 2017 Enel SpA e la utility saudita Saudi Electricity Company (“SEC”) hanno siglato un accordo quadro di cooperazione nella distribuzione di energia elettrica, un settore che vedrà le due società lavorare insieme per sviluppare la condivisione di lungo termine di conoscenze strategiche nell’ambito delle ultime tecnologie di rete. In base all’accordo, che ha una durata di tre anni, ma potrà essere esteso se entrambe le parti lo concorderanno, Enel e SEC potenzieranno lo scambio di informazioni, buone pratiche ed esperienze nel settore della distribuzione di energia elettrica. Più in particolare, le due società condivideranno le migliori pratiche e benchmark per portare le prestazioni delle reti di distribuzione in aree come le operation, l’efficienza e la sicurezza a livelli bestin- class, introducendo anche una roadmap tecnologica finalizzata alla digitalizzazione delle reti di distribuzione e a migliorare l’efficienza energetica al servizio dei clienti. Enel e SEC valuteranno inoltre ulteriori aree di collaborazione nel settore della distribuzione di energia elettrica.

14 GENNAIO

Accordo con Dubai Electricity and Water Authority

In data 14 gennaio 2017 Enel SpA e Dubai Electricity and Water Authority (“DEWA”), l’azienda pubblica di servizi infrastrutturali di Dubai, hanno firmato un memorandum d’intesa (MoU) per collaborare in materia di smart grid e digitalizzazione delle reti. In base al memorandum, che ha una durata di tre anni e potrebbe essere esteso previo accordo fra le parti, le due società mirano a costruire rapporti di partnership, per facilitare il raggiungimento di obiettivi strategici comuni e lo scambio di informazioni, esperienze e studi nelle aree di lavoro individuate dal MoU, tra cui le analisi di indicatori chiave di performance nella gestione delle smart grid così come nella digitalizzazione e sicurezza delle reti. Le parti coopereranno in attività di ricerca nelle aree di lavoro del MoU e condivideranno il know-how di Enel nell’automazione della distribuzione, nell’integrazione delle energie rinnovabili, nei contatori intelligenti e smart city, con particolare riferimento al ruolo svolto da Enel nell’ambito di Expo Milano 2015, così come l’esperienza di DEWA nel campo delle smart grid. Le parti valuteranno inoltre opportunità di cooperazione in tecnologie di rete per Expo 2020 Dubai, data l’esperienza di Enel per aver realizzato a Expo 2015 una smart city interamente elettrica e considerato che DEWA contribuisce allo sviluppo delle infrastrutture di rete e le relative tecnologie per Expo 2020.

7 FEBBRAIO

Accordo con Aton Storage

Il 7 febbraio 2017 Enel SpA e Aton Storage, primaria azienda italiana attiva nello sviluppo e nella produzione di sistemi innovati di storage, hanno firmato un accordo per collaborare in materia di servizi per l’accumulo di energia elettrica da fonte rinnovabile. L’obiettivo è di arricchire e rafforzare l’offerta al cliente finale con prodotti innovativi, performanti e in grado di contribuire all’efficienza energetica. Le soluzioni per lo storage, infatti, rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle energie rinnovabili e della mobilità elettrica, settori in cui Enel è leader a livello mondiale.

Le batterie sviluppate da Aton sono state inoltre già incluse nelle nuove tecnologie presentate da Enel il 12 novembre 2016 a Marrakech in occasione della Formula E e il 22 novembre 2016 a Londra in occasione del Capital Markets Day.

28 FEBBRAIO

Enel investe sulle start-up green alle Hawaii

In data 28 febbraio 2017 Enel, tramite Enel Green Power North America, controllata statunitense per le energie rinnovabili, è diventata global partner e strategic advisor di Energy Excelerator, importante incubatore americano di start-up per l’energia pulita con sede alle Hawaii.

Unendosi a Energy Excelerator, organizzazione no profit con la missione di risolvere le sfide dei sistemi energetici mondiali attraverso l’innovazione, Enel avrà accesso al suo portafoglio di start-up e contribuirà alla selezione di progetti sostenuti dall’incubatore.

Le Hawaii, caratterizzate da un’elevata penetrazione di fonti rinnovabili, permetteranno quindi a Enel di espandere la rete di innovazione aprendo l’energia verso nuovi utilizzi, nuove tecnologie e nuove persone.

1° GIUGNO

Memorandum con Rosseti per lo sviluppo delle smart grid

Il 1° giugno 2017 Enel e Rosseti, operatore nazionale di reti energetiche in Russia, hanno siglato un memorandum d’intesa per collaborare su soluzioni innovative per le smart grid. Il memorandum, di durata biennale, mira a costruire relazioni di partenariato tra Enel e Rosseti attraverso lo scambio di informazioni, la condivisione delle best practice e delle soluzioni tecnologiche nelle aree di lavoro delineate dall’accordo, come quelle dei contatori intelligenti e della digitalizzazione delle reti. Enel e Rosseti metteranno a fattor comune il know-how nella costruzione, modernizzazione e manutenzione delle infrastrutture di rete, al fine di migliorare e potenziare la loro efficienza, affidabilità e sicurezza, con la possibilità di realizzare un progetto pilota congiunto per la creazione di un ‘cluster intelligente’ che operi sulla base di una piattaforma di tecnologie smart di Enel di ultima generazione.

6 LUGLIO

Accordo con Amber Kinetics per l’accumulo di energia

Il 6 luglio 2017 Enel ha siglato un accordo di due anni con Amber Kinetics, una start-up statunitense nata da un’iniziativa di alcuni professori e ricercatori dell’università californiana di Berkeley, con l’obiettivo di valutare l’innovativa tecnologia di stoccaggio flywheel, un sistema elettromeccanico costituito da una massa rotante di grandi dimensioni in grado di accumulare energia. In base all’accordo, Enel studierà e testerà la tecnologia per individuare applicazioni commerciali su larga scala che integrino la tecnologia nella rete. Al termine della fase di test di tre mesi su due unità sincronizzate in uno dei siti di collaudo di Amber Kinetics in California, Enel valuterà la possibilità di utilizzare il modello 40 kW/160 kWh della tecnologia per un progetto pilota in una delle sue centrali termiche. Il sistema flywheel in acciaio da 5.000 libbre (intorno a 2.267 kg) si carica convertendo l’energia elettrica proveniente dalla centrale alla quale è abbinato o dalla rete elettrica nell’energia cinetica del flywheel in movimento, il quale presenta periodi di carica che possono durare fino a quattro ore. Nelle fasi di picco della domanda, il sistema avvia un generatore – in modo automatico o attraverso un sistema di controllo – che trasforma l’energia cinetica in energia elettrica immessa poi nella rete.

10 LUGLIO

Accordo per l’individuazione di start-up nel settore dell’accesso all’energia in Africa

Il 10 luglio 2017 Enel Green Power ha siglato un accordo di cooperazione con la società svizzera Seedstars World per il lancio dell’Africa Energy Track, un concorso per individuare start-up innovative nel settore dell’accesso all’energia elettrica in Africa che si inserisce nel quadro della competizione per start-up di Seedstars World. L’obiettivo del progetto è di promuovere tecnologie e imprenditoria nelle aree rurali sub-sahariane, con l’introduzione di soluzioni energetiche innovative incentrate sulla mobilità elettrica, l’accumulo energetico, la generazione distribuita e l’efficienza energetica, contribuendo così agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals - SDGs), e in particolare l’SDG 7, che mira a garantire a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili e sostenibili.

12 LUGLIO

Accordo con Cisco su digitalizzazione e servizi innovativi

Il 12 luglio 2017 Enel e Cisco hanno firmato un Protocollo di Intesa per sviluppare soluzioni digitali innovative nel settore dell’energia con l’obiettivo di sfruttare al meglio tutte le potenzialità delle tecnologie di telecomunicazione, di sicurezza informatica e dell’Internet delle Cose, per creare nuovi servizi e una smart grid ancora più sicura, intelligente e affidabile, al servizio del Paese. Questo traguardo potrà essere raggiunto anche grazie a un programma di formazione specialistica, che permetterà non solo ai dipendenti Enel, ma anche a numerosi studenti e professionisti, di aggiornare le proprie competenze acquisendo le conoscenze necessarie per gestire, controllare e mantenere protetta una rete in cui tecnologie digitali e tecnologie elettriche tradizionali sono sempre più connesse tra loro.

17 OTTOBRE

Apertura dell’Innovation Hub a Mosca

In data 17 ottobre 2017 Enel, in occasione dell’Open Innovation Forum di Skolkovo, vicino Mosca, ha inaugurato il proprio Innovation Hub in Russia.

L’Innovation Hub russo di Enel nasce all’interno del polo tecnologico di Skolkovo e ha l’obiettivo di individuare e sviluppare collaborazioni con start-up, PMI e altre aziende russe su un’ampia gamma di progetti in diversi settori, come le soluzioni di efficienza energetica, le smart grid, le energie rinnovabili, l’Internet of Things (IoT) e il Big Data Analytics.

7 NOVEMBRE

Memorandum of understanding con Ferrovie dello Stato

Il 7 novembre 2017 Enel e Ferrovie dello Stato Italiane hanno firmato un memorandum of understanding triennale per sviluppare progetti innovativi congiunti nell’ambito di trasporti ed energia. Le aree di interesse riguardano il 3D printing, l’uso efficiente dell’energia elettrica, la condivisione di spazi d’innovazione e co-working e la partecipazione congiunta a progetti nazionali e internazionali finanziati dallo Stato e/o dall’Unione Europea. Le competenze possedute dalle due società presentano una perfetta complementarità nella capacità di studio e di applicazione di soluzioni innovative in ambito trasporti ed energia, in linea con le evoluzioni del mercato e tali da creare significative sinergie, anche infrastrutturali.

7 DICEMBRE

Accordo con Volkswagen Italia

Il 7 dicembre 2017 Enel e Volkswagen Group Italia, distributore del marchio Audi, hanno firmato un memorandum of understanding per l’integrazione dei servizi di ricarica nell’offerta di acquisto della nuova Audi e-tron, prima vettura 100% elettrica del marchio, e per promuovere e sviluppare la mobilità elettrica nel Paese.

Grazie a questo accordo verranno ideate offerte che faciliteranno la vita ai privati e alle aziende che penseranno di passare all’elettrico. I privati, i professionisti e le piccole aziende avranno la possibilità di abbinare uno o più pacchetti per il servizio di ricarica, prodotti e servizi Enel inclusi nell’acquisto di Audi e-tron direttamente presso i concessionari e la rete di vendita di Audi Italia.

28 DICEMBRE

Progetto E-VIA FLEX-E mobility

Il 28 dicembre 2017 si è dato il via al progetto “E-VIA FLEX-E mobility in Italy, France and Spain” per l’installazione di 14 stazioni di ricarica ultraveloce in Europa, coordinato da Enel e co-finanziato dalla Commissione UE. L’obiettivo è quello di sperimentare una rete che permetta ai nuovi veicoli elettrici, con autonomia superiore ai 300 km, di percorrere lunghe distanze e di contribuire allo sviluppo e alla diffusione delle e-car in Europa.

Il progetto, presentato da Enel in qualità di coordinatore, in collaborazione con le utility EDF, Enedis e Verbund, le case automobilistiche Nissan e Groupe Renault, e Ibil, società spagnola specializzata nei servizi di ricarica per i veicoli elettrici, è stato selezionato dalla Commissione UE nell’ambito della call Connecting Europe Facility Transport 2016, ottenendo un finanziamento che coprirà metà dell’investimento necessario. Il budget complessivo cofinanziato dalla Commissione è di circa 6,9 milioni di euro. Sul progetto Enel investirà 3,4 milioni di euro, anche questi co-finanziati dall’esecutivo europeo.

Entro la fine del 2018 saranno avviate le installazioni dei punti di ricarica ultraveloce (High Power Charging - HPC) in 14 siti: 8 in Italia, 4 in Spagna, e 2 in Francia. Le stazioni di ricarica saranno ad alta potenza con un range tra 150 e 350 kW.

La rete di stazioni di ricarica ultraveloce del progetto EVIA FLEX-E si affiancherà a quella di EVA+ (Electric Vehicles Arteries), anche questo co-finanziato dalla Commissione Europea, che prevede l’installazione in tre anni di 180 punti di ricarica veloce (Fast Recharge Plus) lungo le tratte extraurbane italiane. Le prime 40 colonnine Fast sono già state installate e permettono di percorrere, tra le altre, la tratta Roma-Milano a bordo di un’auto elettrica.

Organizzazione

16 GIUGNO

Progetto di fusione per incorporazione di Enel South America in Enel

Il 16 giugno 2017 è stato depositato presso il Registro delle Imprese di Roma il progetto di fusione per incorporazione di Enel South America in Enel. L’operazione, completata in data 16 novembre 2017, si inquadra nell’ambito del processo di semplificazione della struttura societaria del Gruppo, uno dei princípi fondamentali del Piano Strategico 2017- 2019 di Enel. In particolare, l’operazione ha consentito a Enel di beneficiare della gestione diretta delle partecipazioni nelle due subholding latino-americane Enel Américas ed Enel Chile mediante la semplificazione della relativa catena di controllo.

Trattandosi di una fusione semplificata da effettuare senza concambio, Enel non ha proceduto ad alcun aumento di capitale sociale né ha assegnato azioni in sostituzione della partecipazione detenuta in Enel South America.

25 AGOSTO

Riorganizzazione societaria in Cile

Il 25 agosto 2017 il Consiglio di Amministrazione della società controllata Enel Chile ha dato avvio all’analisi di una possibile riorganizzazione delle partecipazioni societarie del Gruppo Enel in Cile basata su una proposta non vincolante formulata dalla stessa Enel Chile e trasmessa a Enel nel mese di luglio. L’avvio dell’analisi segue l’esame da parte del Consiglio di Amministrazione di Enel Chile di una lettera trasmessa in pari data da Enel nella quale quest’ultima ha espresso, in via preliminare, una valutazione favorevole sulla citata proposta di riorganizzazione. Nell’esprimere tale valutazione favorevole, Enel ha constatato che l’operazione risulta in linea con alcuni degli obiettivi strategici del Gruppo, fra cui la semplificazione degli assetti proprietari delle società quotate cilene del Gruppo stesso.

A valle dell’analisi, le Assemblee delle due società, nelle sedute del 20 dicembre 2017, hanno deliberato, per quanto di rispettiva competenza, sulle seguenti fasi dell’operazione, ciascuna delle quali risulta condizionata alla realizzazione delle altre:

  • l’integrazione in Enel Chile degli asset rinnovabili cileni posseduti da Enel Green Power Latin America SA (“EGP Latin America”), tramite fusione per incorporazione di quest’ultima nella stessa Enel Chile, essendo stato deliberato in proposito dall’Assemblea straordinaria di Enel Chile un aumento del capitale a servizio della fusione. Si segnala che i soci di Enel Chile che abbiano manifestato il proprio dissenso alla fusione avranno il diritto di recedere ai sensi della normativa vigente e che la medesima fusione risulta condizionata alla circostanza che il recesso sia esercitato da azionisti di Enel Chile che complessivamente rappresentino non più del 5% del capitale sociale. Si informa che la suddetta integrazione è stata approvata anche dall’Assemblea straordinaria degli azionisti di EGP Latin America;
  • il lancio da parte di Enel Chile di un’offerta pubblica di acquisto (“OPA”) sulla totalità delle azioni della controllata Enel Generación Chile detenute dai soci di minoranza, la cui efficacia risulta subordinata all’acquisizione di un numero complessivo di azioni tale da consentire a Enel Chile di incrementare la propria partecipazione in Enel Generación Chile a oltre il 75% del capitale sociale dall’attuale 60%. In sede di adesione all’OPA, gli azionisti di minoranza di Enel Generación Chile si impegneranno a reinvestire in azioni Enel Chile di nuova emissione una parte del corrispettivo ricevuto, essendo stato deliberato in proposito un aumento del capitale di Enel Chile a servizio dell’OPA;
  • la modifica dello Statuto sociale di Enel Generación Chile, al fine di rimuovere i limiti al possesso azionario, che attualmente non permettono a un singolo azionista di possedere oltre il 65% del capitale sociale.

Riconoscimenti

Il 7 settembre 2017 è stato reso noto che Enel è al ventesimo posto della lista “Change the World” di Fortune, che classifica le 50 principali aziende nel mondo che hanno un impatto sociale positivo attraverso le attività che sono parte della loro strategia di business e delle loro operazioni. Il Gruppo è l’unica utility e la sola azienda italiana a figurare nell’elenco. La lista mira a promuovere l’idea che il capitalismo vada sostenuto per la sua capacità di apportare benefíci. Fortune dà inizio alla selezione con una procedura di candidatura aperta a organizzazioni del mondo economico, accademico e no profit in tutto il mondo, in collaborazione con, tra gli altri, FSG, un’azienda di consulenza no profit che si occupa di impatto sociale, e con la Shared Value Initiative, una piattaforma globale per organizzazioni alla ricerca di soluzioni economiche per le sfide sociali. Una squadra di giornalisti di Fortune vaglia in modo indipendente ciascun candidato. Nella stessa data, Enel, per il quattordicesimo anno consecutivo, è stata confermata nel Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World). Nell’indice è stata inclusa anche Endesa, la controllata spagnola del Gruppo. Enel ed Endesa sono due delle otto aziende del settore delle utility inserite a livello globale nell’indice.

Enel ha registrato una performance particolarmente brillante nella categoria Ambiente, con un punteggio di 100/100 in Climate Strategy, Water-related Risks, Biodiversity ed Environmental Reporting. Il Gruppo ha inoltre ottenuto il punteggio massimo nei segmenti Policy Influence, che misura la trasparenza e il livello di disclosure sulle attività di advocacy, e Materiality, che si riferisce alla capacità della società di conciliare la strategia con le aspettative degli stakeholder.

Il 20 ottobre 2017 Enel è stata inclusa nella top 20 della World’s Best Employers List 2017 di Forbes Magazine, prima tra le utility a livello globale e prima tra le aziende italiane. La classifica di Forbes, redatta annualmente, si basa su un sondaggio effettuato su 36.000 opinion leader globali che definiscono la lista dei 500 migliori datori di lavoro del mondo. Per la realizzazione della World’s Best Employers List 2017, i dipendenti delle società coinvolte sono stati invitati a valutare il proprio datore di lavoro, chiedendo per esempio la probabilità con cui avrebbero consigliato a un amico di candidarsi per un posto di lavoro. Enel mette a disposizione dei dipendenti diversi strumenti per conciliare vita privata e lavoro: orari flessibili, banca ore, part time e lo smart working. Il Gruppo ha inoltre realizzato numerosi programmi di valorizzazione di idee.

In data 24 ottobre 2017 Enel è stata inserita per il secondo anno consecutivo nella Climate A List stilata dalla piattaforma ambientale globale no profit CDP (ex Carbon Disclosure Project), che comprende aziende di tutto il mondo identificate come leader nella lotta al cambiamento climatico. CDP, organizzazione internazionale no profit per la promozione e la divulgazione di informazioni su questioni ambientali, ha sottolineato le azioni svolte da Enel nel ridurre le emissioni, arginare i rischi climatici e sviluppare un’economia a basse emissioni. La Climate A List 2017 comprende 112 gruppi globali selezionati tra oltre 2.000 aziende che partecipano al programma di CDP per la divulgazione dei dati sul cambiamento climatico. L’inclusione nella lista si basa su un punteggio che valuta la consapevolezza delle aziende rispetto ai cambiamenti climatici, i metodi e i progressi compiuti verso l’adozione di misure di contrasto. Il 28 novembre 2017 Enel è stata confermata nell’edizione di dicembre 2017 di Euronext Vigeo - World 120 index, a seguito della più recente review dell’indice 2017. Euronext Vigeo elenca due volte l’anno le 120 società quotate più sostenibili fra quelle col livello più alto di capitale flottante in Europa, Nord America e regione Asia Pacifico. Enel è stata anche confermata negli indici regionali Euronext Vigeo Eurozone 120 ed Europe 120 che, rispettivamente, classificano le 120 società più sostenibili tra quelle col maggior capitale flottante nell’Eurozona e in Europa. Enel è stata inclusa nei tre indici fin dalla loro creazione cinque anni fa. Gli indici Euronext Vigeo Eiris riconoscono l’impegno di importanti aziende che inseriscono lo sviluppo sostenibile al centro delle loro strategie di business. Vigeo Eiris realizza l’indice analizzando circa 330 indicatori per ogni azienda, basati su 38 criteri che includono la salvaguardia dell’ambiente, l’impegno per il rispetto dei diritti e del capitale umano, le relazioni con gli stakeholder, la corporate governance e il codice etico, l’integrità nel promuovere le proprie posizioni e la lotta alla corruzione, la prevenzione del dumping sociale e ambientale nella catena di approvvigionamento e di subappalto. Euronext Vigeo Eiris aggiorna semestralmente i criteri di ammissione agli indici in modo che gli standard di sostenibilità delle aziende ammesse siano allineati ai più recenti sviluppi del settore.