La gestione economica di Enel SpA degli esercizi 2017 e 2016 è sintetizzata nel seguente prospetto.

Milioni di euro
201720162017-2016
Ricavi
Ricavi delle prestazioni 120 197 (77)
Altri ricavi e proventi 13 10 3
Totale 133 207 (74)
Costi
Acquisti di materiali di consumo 1 1 -
Servizi e godimento beni di terzi 165 152 13
Costo del personale 174 166 8
Altri costi operativi 20 17 3
Totale 360 336 24
Margine operativo lordo (227) (129) (98)
Ammortamenti e impairment 15 448 (433)
Risultato operativo (242) (577) 335
Proventi/(Oneri) finanziari netti e da partecipazioni
Proventi da partecipazioni 3.033 2.882 151
Proventi finanziari 3.093 3.343 (250)
Oneri finanziari 3.774 4.106 (332)
Totale 2.352 2.119 233
Risultato prima delle imposte 2.110 1.542 568
Imposte (160) (178) 18
UTILE DELL’ESERCIZIO 2.270 1.720 550

I ricavi delle prestazioni, pari a 120 milioni di euro (197 milioni di euro nel 2016), si riferiscono essenzialmente a prestazioni rese da Enel SpA nell’ambito della sua funzione di indirizzo e coordinamento e al riaddebito di oneri sostenuti dalla stessa e di competenza delle sue controllate.

Il decremento complessivo, pari a 77 milioni di euro, è imputabile principalmente alla riduzione dei ricavi per management fee e technical fee che risentono negativamente di alcuni conguagli relativi agli esercizi 2015 e 2016, nonché dell’applicazione del nuovo modello di remunerazione adottato dalla Capogruppo nell’esercizio in corso.

Gli altri ricavi e proventi, pari a 13 milioni di euro, in aumento di 3 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, si riferiscono essenzialmente, sia nell’esercizio corrente sia in quello a raffronto, al riaddebito di costi per personale di Enel SpA in distacco presso altre società del Gruppo.

I costi per acquisti di materiali di consumo, pari a 1 milione di euro nel 2017, non presentano variazioni rispetto all’esercizio precedente.

I costi per prestazioni di servizi e godimento beni di terzi, pari a 165 milioni di euro nel 2017 (152 milioni di euro al 31 dicembre 2016), riguardano prestazioni ricevute da terzi per 82 milioni di euro e da società del Gruppo per 83 milioni di euro. Le prime sono relative principalmente a spese di comunicazione, prestazioni professionali e tecniche, provvigioni e commissioni, consulenze strategiche, di direzione e organizzazione aziendale, nonché a costi per servizi informatici. Gli oneri relativi a prestazioni rese da società del Gruppo sono invece riferibili essenzialmente a servizi informatici, amministrativi e di approvvigionamento, a canoni di locazione e formazione del personale ricevuti dalla controllata Enel Italia, nonché a costi per personale di alcune società del Gruppo in distacco presso Enel SpA.

Il costo del personale ammonta nel 2017 a 174 milioni di euro, evidenziando un incremento di 8 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente; tale variazione è da imputare prevalentemente ai maggiori costi sia per piani di incentivazione Long Term Incentive (5 milioni di euro), sia per benefíci successivi alla fine del rapporto di lavoro per piani a benefíci definiti (2 milioni di euro).

Gli altri costi operativi sono pari a 20 milioni di euro nel 2017 e risultano in aumento di 3 milioni di euro rispetto al 2016, principalmente a seguito delle maggiori spese di rappresentanza.

Alla luce di quanto sopra esposto, il margine operativo lordo, negativo per 227 milioni di euro, registra un peggioramento di 98 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, da ricondurre principalmente all’effetto congiunto della riduzione delle management fee e technical fee e del contestaule incremento dei costi del lavoro e per prestazioni di servizi e godimento beni di terzi.

Gli ammortamenti e impairment, pari a 15 milioni di euro nel 2017, si riferiscono esclusivamente ad ammortamenti delle attività materiali e immateriali. Nel 2016, la voce accoglieva, oltre agli ammortamenti dell’esercizio, la svalutazione della partecipazione in Enel Produzione SpA (474 milioni di euro) e il ripristino di valore della partecipazione detenuta in Enel Trade SpA (42 milioni di euro), rilevati a esito degli impairment test effettuati sulle partecipazioni.

Pertanto, il risultato operativo, negativo per 242 milioni di euro, se confrontato con il valore rilevato nel 2016, presenta una variazione positiva di 335 milioni di euro.

I proventi da partecipazioni, pari a 3.033 milioni di euro (2.882 milioni di euro nel 2016), si riferiscono ai dividendi e agli acconti sui dividendi deliberati nel 2017 dalle società controllate e collegate per 3.032 milioni di euro e da altre partecipate per 1 milione di euro. Rispetto all’esercizio precedente presentano un incremento di 151 milioni di euro, anche per effetto dei dividendi ricevuti dalle controllate Enel Américas ed Enel Chile a valle del processo di ristrutturazione societaria che ha coinvolto le attività del Gruppo in Sud America.

Gli oneri finanziari netti ammontano a 681 milioni di euro e riflettono essenzialmente gli interessi passivi sull’indebitamento finanziario (860 milioni di euro), in parte compensati da interessi attivi e altri proventi su attività finanziarie correnti e non correnti (complessivamente pari a 158 milioni di euro).
Il decremento degli oneri finanziari netti rispetto al precedente esercizio, pari a 82 milioni di euro, è stato determinato essenzialmente dai minori interessi passivi sui debiti finanziari che hanno beneficiato di uno scenario favorevole sui tassi di interesse e di un indebitamento finanziario netto medio in calo (66 milioni di euro), nonché dall’incremento degli altri proventi finanziari su garanzie prestate a favore di società del Gruppo (30 milioni di euro).

Le imposte sul reddito dell’esercizio evidenziano un risultato positivo di 160 milioni di euro, per effetto principalmente della riduzione della base imponibile IRES rispetto al risultato civilistico ante imposte dovuta all’esclusione del 95% dei dividendi percepiti dalle società controllate e alla deducibilità degli interessi passivi di Enel SpA in capo al consolidato fiscale di Gruppo in base alle disposizioni in materia di IRES (art. 96 del TUIR). Rispetto al precedente esercizio (imposte positive per 178 milioni di euro), la variazione negativa di 18 milioni di euro è da ricondurre all’aumento del reddito imponibile IRES stimato.

Il risultato netto dell’esercizio si attesta a 2.270 milioni di euro, a fronte di un utile dell’esercizio precedente di 1.720 milioni di euro.